
Siamo ridotti all’osso e Lui… il taumaturgo del paese, che fa? Concede un prestito di 300 milioni di euro ad Alitalia….
Sinceramente l’idea che la nostra compagnia aerea di bandiera vada nelle mani di scrocconi francesi o comunque stranieri, certo, mi disturba…ma che gli prestasse i suoi di soldini e non i miei o quelli della zia Pina che poveraccia ancora bestemmia per la pensione da fame che percepisce e quasi non riesce a mangiare tutti i giorni del mese.
L’Europa si interroga, anzi ci interroga e pretende risposte mentre Padre (papà) Silvio farnetica un intervento continentale… un aiutino, manco fossimo al quiz giornaliero della Clerici e Bigazzi (sti cazzi).
Sarà mica colpa dell’ UE se il consiglio di amministrazione di Alitalia ha polverizzato un capitale pazzesco?
Sarà mica colpa dell’ UE se i manager con le ali (ai miei tempi c’erano i porci con le ali, ma mi pare che non siamo molto lontani) non hanno avuto la lungimiranza di assicurarsi sul caropetrolio e dunque non hanno potuto ammortare il costo del biglietto che al contrario delle altre compagnie continua a lievitare manco fosse un soufflé?
Cominciamo bene dunque…
A parte che già litigano e la cosa mi fa morir dal ridere:
Formigoni resta abbarbicato al Pirellone (col cazzo che lo molla) mentre a Bossi di duro pare sia rimasto solo il nervo facciale che lo costringe ad una smorfia grottesca. Sinceramente trovo, in un certo senso, giusta l’idea del federalismo fiscale, la gestione del denaro pubblico deve essere monitorata ad evitare sperperi agghiaccianti di caste e mafie….ma sarebbe opportuno riequilibrare, almeno inizialmente, le regioni italiani e quei 300 milioni di euro che vengono fuori dal cilindro magico un po’ servirebbero.
Poi c’è il totoministri e qui ne ho sentite delle belle:
La Brambilla ministro dell’ambiente? E certo …sicuramente la signora, figlia di una delle dinastie industriali dell’acciaio, sarà cresciuta in odor di ecologia e rispetto dell’ambientino da lei frequentato(almeno Pecoraro Scanio aveva il nome a supporto della carica).

Bossi e Calderoli alle riforme istituzionali? Cazzo, siamo messi benino, ogni famiglia italiana dovrà possedere per legge un fucile e prestare il proprio servizio (almeno una volta a settimana)per le ronde di quartiere.
La Prestigiacomo alla difesa? Almeno godranno i nostri soldatini all’estero quando la ministra andrà a fargli gli auguri a natale.
Castelli alla giustizia? Ihihih dopo Mastella tutto è legittimo.
E dulcis in fundo Elio Vito ai rapporti col parlamento….
Hops dimenticavo, la Carfagna alla famiglia e a mia figlia nessuno toglierà dalla testa che per affermarsi nella vita, l’unica strada da seguire sarà quella del “velinaggio”.
Non tacciatemi di qualunquismo o superficialità…sto solo tentando di far trascorrere allegramente parte di questi 5 anni….

Meme&meme
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Giuli mi ha attirato in questa catena di fiori e conchiglie. Come potere rifiutare il favore a questa gentile presenza che spesso soffia sugli strati di polvere che mi si posano sopra?
Colgo la palla al balzo e comincio a palleggiare (da fare invidia a Maradona)
Citare chi mi ha pensato…
Elencare 6 cose che mi piace fare…
OK, Ci STO!
Sei cose che amo fare… 6 cose che amo fare….
Devo rispondere sinceramente? Senza rintanarmi in cosine graziose che rendono fighe? Bene…..
1) Fare l’amore : Mi piace da pazzi, mi piace sedurre ed essere sedotta, mi piace il prima e il dopo e soprattutto il durante (di paura please).
2) Fare la doccia: lo faccio dalle 2 alle 3 volte al giorno. Mi sento bene sotto l’acqua come se riuscissi realmente a pulirmi dalle schifezze di ogni giorno, dalla puzza di fumo a quella del fritto, dallo smog alle ipocrisie di molte persone. Devo ripetere tutti i giorni quell’atto purificatorio e battesimale (chiamasi mania).
3) Pettinare il cuore dei miei figli: è un atto quotidiano e di grande importanza. Ogni giorno ci dedichiamo del tempo(solitamente la sera) per parlare delle nostre cose. Mia figlia ha i capelli molto lunghi, così prendiamo a pretesto il gesto del pettinarci…solitamente comincio io, la pettino e nel frattempo lei mi racconta della sua giornata. Quando i suoi capelli sono lucidi, lisci e ordinati continuando a parlare lei pettina me e poi è il turno del mio ragazzino, passiamo del tempo a dirci un sacco di cose e così è venuta fuori l’idea del “pettinamento del cuore” bellissimo davvero.
4) Lavare le terrazze di casa: 2, 3 volte a settimana (a secondo del vento) occorre spazzare le terrazze, per cui mi metto in pantaloncini e canotta e armata di ramazza e tubo di acqua corrente comincio a dar lustro alle verande. E’ un atto quasi spirituale…ho un sacco di tempo (piedi a mollo) per pensare ed un pretesto in più per concedermi al sole.
5) Bere un buon bicchiere di vino bianco ghiacciato come aperitivo: Tutte le sere (soprattutto a casa) un bicchiere bello pieno di “Bianco di Nera” un vinello buonissimo fatto ad un tiro di schioppo da casa mia Campobello di Licata…ve lo consiglio.
6) Scrivere: Ho sempre avuto questa sorta di mania e continuo a farlo tutti i giorni, ogni santo giorno della mia vita. Quello che traccio qui sul blog è solo una millesima parte, del resto …un po’ mi vergogno e un po’ me lo tengo stretto perché appartiene solo a me e punto.
Adesso aggiungo i nomi dei 6 a cui voglio dare (in un pacchettino color carte del pane) la mia sincera stima e affetto e gratitudine per quello che sono riusciti a darmi attraverso il vetro di questo desktop:
Sinceramente:
www.fedifrago.splinder.com (un amico sincero che conosco dal mio arrivo qui, un uomo speciale, particolare, tematico e davvero adorabile, sempre pronto a chiedermi se va bene o male e molto spontaneo nel comunicarmi, di tanto in tanto i suoi stati d’animo).
www.iviaggidicorto.splinder.com Rebus, una persona che ho amato (e continuo) fraternamente. Sempre sulle righe, sempre sopra tutto. My big friend.
www.lacortedilimoni.splinder.com Rudina, una ragazza speciale dal cuore chiaro come il vetro dopo una passata di vetril. Premurosa e attenta sarebbe una magnifica amica se vivessimo a poca distanza. Adesso la reputo una figura a cui faccio spesso riferimento.
www.nonnacarina.splinder.com Una donna dallo spessore notevole. Mi accorgo di attendere i suoi commenti e se non arrivano le mando le mail per sapere se sta bene.
www.avante.splinder.com Ciccio avante…ci siamo conquistati in cammino. Le nostre idee sono diametralmente opposte…speculari, assolutamente differenti eppure l’attrazione e l’amore virtuale hanno compiuto il miracolo.
www.Dalloway66.splinder.com l’amica più grande e generosa e dolce che abbia mai avuto.
Magnifici 6 eccovi la palla, non dovete giocarla necessariamente ma io ve l’ho lanciata ed insieme ad essa una grande dichiarazione d’amore: Grazie per essermi amici e per tutto quello che avete (forse anche da ignari) per me. arietta

La stravaganza umana si manifesta ad ogni “che”, ma c’è un “che” in cui tale peculiarità rasenta davvero il ridicolo. E parlo del “Che… suoneria del cellulare”.
Ne ho sentite di tutti i tipi e ancora mi sorprendono, talvolta mi inquietano, perlopiù mi infastidiscono, ma il mio grado di tolleranza è superiore al buon gusto di certa gente, per cui mi adeguo all’esigenza di tanti di affascinare con effetti sonori da circo.
Ieri l’altro ho accompagnato mia madre dal medico, mentre lei si faceva visitare io la aspettavo in sala d’attesa. Ero indecisa se occupare il tempo leggendo una rivista ma quelle a disposizione raggiungevano tutte uno spessore di una decina di cm, suppongo fossero gonfie di saliva per quella assurda abitudine che hanno le persone di leccarsi l’indice per girare le pagine, presa da un leggero senso di schifo, sono sprofondata nella mia sediolina optando per la pratica che mi riesce meglio in queste occasioni ovvero dare il permesso ai miei occhi di vagare gioiosamente nel nulla. Improvvisamente la mia fluida sonnolenza è stata interrotta da un gallo che cantava. Un gallo? Dal mio medico di famiglia? Non riuscendo a comprendere bene il come e il perché mi sono irrigidita nell’attesa di vedere comparire il pennuto con la cresta buona, quella da indossare quando si decide di fare 4 passi fuori dall’aia. Ovviamente nessun volatile. Neanche a dirlo di li a poco il gallo ha ripreso a cantare e quel suo chicchirichì era forte e chiaro neanche fossero le 5 del mattino. Ebbene si, il mio vicino d’attesa aveva questo orribile annuncio di chiamata. Io rimanevo perplessa, lui alquanto indifferente…
Il fatto è che io ho un banalissimo drin drin di quelli da telefono fisso quando ancora il telefono era davvero fisso e stava in una zona della casa accessibile a tutti, tipo ingresso o corridoio o cucina…per cui sentire un cane che abbaia in tasca o un bambino che piange in borsa mi fa davvero impressione. Se tale perversione colpisse solo i fanciulli, i ragazzetti adolescenti, le giovincelle in minigonna e legs potrei anche capire, dopo tutto “Son ragassi”, ma essere interrotti mentre parli con la farmacista di quella fastidiosa eruzione cutanea ,dall’inno di guerra dei Maori, mi pare davvero eccessivo.
Allora mi chiedo: Ma cosa spinge un essere umano ad infilare dentro al cellulare la filarmonica scaligera in una fantastica esecuzione della cavalleria rusticana? E’ un problema acustico o la studiata volontà di stupire? Cosa mai può indurre a scegliere tra una risata satanica o una manifestazione di aerofagia (erutto) da primo premio?
La simpatia di una persona è attestata veramente dal motivetto polifonico che gli fa da colonna sonora durante la giornata?
Che poi si limitassero solo a questo…da qualche tempo è uso farlo parlare quel maledetto telefonino, per cui può capitare di essere in riunione col capo o magari a cena coll’amico di un amico( che ti piace tanto) e senti la figlia di lui che dice “ Pa… rispondi al telefono!” che tu pensi “ma sarà scemo oppure è talmente succube della ragazzina che è meglio toglierci mani?”.
Il fatto di credere che la nostra vera identità dipenda da come riusciamo a distinguerci in particolari inutili è aberrante ,da mono-cellulari direi…

La signora Clinton resuscita dalle proprie ceneri come l’araba fenice e riprende, a lunghe falcate, la corsa verso la presidenza regalando qualche emozione al teatrino della politica internazionale (meglio delle liti nostrane e dei relativi scioperi della fame, delle sete…ma del sesso mai?)
Certo la lady di “corno” dura e tutta d’un pezzo lotterà fino allo stremo per scippare a Barak il certificato di residenza a Washingot D.C., d’altra parte lei conosce ogni ambito, ogni corridoio della White House e sogna da tempo la stanza ovale e un folto gruppo di stagisti tutti maschi…ma anche tutti bianchi ?…(non so se mi spiego)
La vera competizione la giocano membri dello stesso partito democratico che ha avuto la grande intuizione di schierare nelle proprie fila 2 teste di serie. Chi scegliere? Io propenderei per la donna che diventerebbe “la prima donna presidente” ma anche l’uomo non è da meno visto che sarebbe “il primo nero presidente” regalando un minimo di credibilità a tutte quelle pellicole che da tempo suggeriscono una colorazione bipartisan dell'uomo più potente del mondo.
McCain soffre silenziosamente , tanto è consapevole che a questo giro dovrà passare la mano schiacciato da 2 avversari da primato storico e da un Bush uscente la cui politica ha quasi “tappetizzato” gli States, (ditemi che non ce ne sarranno altri...vi prego).
Ecchecavolo…invece qui è sempre la stessa manfrina, praticamente un’apoteosi del nulla. Mi pare che sia tutto uguale a sempre, anzi forse si è un pò fortificata la convinzione di Berlusconi di esser lui il padre eterno con quel “ITALIA RIALZATI” (e cammina) di lazzariana memoria ma per il resto nessuna sottana a contendergli il posto o nessuna nota di colore particolare se non il pelo rosso della Brambilla.
E se volessimo fare anche noi le cose in grande? Al massimo riusciremmo a mettere insieme una mezza farsa con la rispettabilissima Rita Levi Montalcini ma coetanea del buon Veronesi e monsignor Milingo.
Beh signori politici…. decidetevi a rendere questa campagna elettorale convincente e mordente altrimenti ci saranno più italiani davanti al televisore per il “November 2008” che alle urne il 13 e 14 aprile.

Fermo restando che le poste italiane sono le poste italiane…il post è fatto.
La situation Poste Italiane, dalle alpi alle isole …giù per la dorsale appenninica, è all’incirca la stessa, ovvero:
Casino, di quello che neanche un’intelligenza artificiale riuscirebbe a metterci mani.
Distributore dei ticket sempre ingolfato con la zia Pina in pole position che non ci capisce una mazza di Post Pay, contrassegno e postamat.
Il tipo che, mani in tasca, occhiali sulla fronte e gomma da masticare, dondola nella fila destabilizzando il tuo già equilibrio precario.
La trafelata (c’è sempre una trafelata) che maledice l’altro avanti e le sue 100 raccomandate che manco a farlo apposta giusto quel giorno, quell’ora e quel luogo doveva scegliere….
Ci sono i sedili disposti come al cinema e allora intuisci che è un suggerimento a metterti comoda e che la direzione ti augura buona visione soprattutto dei display e della loro tragica e criptica danza : A089P- AB045 – PP119 , Fibonacci allo stato puro.
Poi c’è caldo. …alla posta italiana c’è sempre caldo, che in inverno funzionano i riscaldamenti e in estate “ col cazzo che funziona l’aria condizionata!”.
E poi ci sono loro.
Gli impiegati.
Chi si occupa delle risorse umane alle poste è un genio.
Per carità tutta gente per bene, per lo più educata ma….lenta, incredibilmente lenta.
Loro ti guardano dal vetro doppio e ti scrutano, poi prendono il bollettino che gli passi dalla fessura neanche avessi l’aviaria e… leggono… Loro leggono!
Lentamente alzano l’indice della mano destra e comincia la caccia al tesoro, una versione postale di Indiana Jhones alla ricerca del tasto perduto.
3 minuti dopo dall’inizio della Tua operazione come per incanto compare sempre l’impiegato “ometto di dietro” che ti arriva con fogli e pennini e ti blocca per almeno 5 minuti buoni , che nella stanza del capoufficio c’è sempre la zoccola di turno che non c’ha voglia di fare la fila e fa appello a tutte le conoscenze, ufficio per ufficio, (d)ente per (d)ente (che gli sputeresti volentieri in un occhio biblicamente parlando).
E poi ci sono le impiegate di qualità, quelle raffinate, quelle che camminano tutte impettite, belle donne stagionate, ossigenate, agghindate. Loro se la passano bene, loro hanno l’ufficetto. Un loculo di plexiglass tutto blu e giallo. Che ti fa venire l’angoscia da sepoltura e allora capisci perché sono incartapecorite , povere stelle.
Se poi ci vai per un pacco rischi la mancata ossigenazione cerebrale . Perché allo sportello più trafficato di tutti:
C’è lei! Quella che scrive gli sms e fa l’amore col cellulare piatto fucsia.
Ti accorgi che tra un’operazione e l’altra ti guarda e abbassa gli occhi di continuo. Sta scrivendo. Che poi sbaglia con la pressione sui tasti e manda geroglifici a destra e a manca E tu la guardi e le dici sfinita “il mio pacco…., la prego….mi dia il mio pacco .E’ stato spedito 23 giorni fa e arriva solo adesso. I salumi saranno diventati pezzi di legno e il resto saprà di cacio cavallo!”
Ma lei ha lo sguardo assente perché è in crisi di astinenza di PVT, di C6? di TVB e allora pensi dirle che ce la può fare, che non è difficile venirne fuori , che come primo passo occorre ammettere a se stessi ed agli altri di avere un problema e poi tutto diventa più facile.
Dopo infiniti attimi di ordinaria disperazione, eccolo, è lui, malmesso, acciaccato, maleodorante ma ha il tuo nome sopra e questa è l’unica cosa che conta. Adesso sei tu che li guardi tutti…firmi, sorridi, ti soffermi più volte sul gesto dell’ombrello in direzione dei 4 punti cardinali e te ne vai…sfinita, e felice.
UNA PAGURA (praticamente).

“Passata è la tempesta e nella mia testa odo augelli far festa….
e la gallina tornata in su la via ripete il suo verso”
Oddio, mi alzo o non mi alzo?
Mi alzo o non mi alzo?
Questa sembra l’unica frase che riesco a formulare stamani dopo gli stravizi di questi 2 giorni...
E i propositi per il nuovo anno?
Cazzo sono in ritardo! Non ho ancora compilato la lista dei buoni proponimenti….Che poi il 2008 è anno bisesto (anno funesto) e dunque attende al varco tutti quelli che per un motivo o per un altro hanno eluso questo obbligo .
Ok…ok mi metto di impegno e ci penso su.

Caro Babbo Natale quest’anno pure io voglio inviarti la mia letterina. Ne scrivo almeno un paio, per gli altri, tutti gli anni ma questa volta voglio concedermi questo privilegio e averne una tutta per me , non si sa mai qualcuno oltre te e me … la leggesse.
Inutile dirti di quel paio di stivali con cui tutte le mattine faccio l’amore, quelle di quel negozio fantastico in centro, che penso che se continuo a spalmarmi sulla vetrina prima o poi si decideranno ad anticiparmi lo sconto di qualche settimana.
Avrei anche pensato ad una nuova macchinetta per il caffè, una bella Saeco professionale, colore acciaio.
E poi ci sarebbe quel bellissimo televisore LCD 70 pollici della Samsung , ti giuro che se me lo fai trovare sotto l’albero non lo perderò mai di vista.
E poi mi piacerebbe un pò di tranquillità e qualche ora in più di sonno e che i miei capelli allungassero in fretta dopo la cazzata che ho fatto tagliandomeli. Vorrei anche un incantesimo per arrestare questa mia necessità di spendere ogni soldo che ho in tasca e visto che ci siamo una ripresa miracolosa del mio conto in banca.
Non ti chiedo l’amore della mia vita perché mi rendo conto del breve preavviso… magari l’anno prossimo.
Un occhio ai ragazzi che non guasta mai e un attimo di pace per tutti quanti, un attimo basta in questa costante tempesta. Per fermarsi a riflettere, soppesare e valutare.
Troverai apparecchiato con latte e biscotti, come da tradizione.
E quando arrivi fai in modo che Renna Renata e Renna Rina non facciano troppo casino sbattendo le corna sulla porta.
Baci
Ari.

Questa è una bandiera rossa.
Questo è un perizoma rosso.....
A chi sia venuto in mente di chiamarla Cosa Rossa, anche se provvisoriamente, non è ben chiaro. Però è sicuro che in certi casi vogliamo farci del male. Già il solo pensiero di chiamare una qualsiasi cosa… “cosa” appunto, mi lascia un po’ interdetta, suvvia tutto ha un nome e l’approssimazione non depone mai a vantaggio di nessuno soprattutto di un partito politico.
La cosa rossa è un cosa che non si capisce cosa sia e che facilmente da adito a battutine del genere “e si vede che è irritata…” oltre a quella divertentissima della Littizzetto che ovviamente la ha attribuita alla Brambilla laggiù….
Però i nostri politici hanno un po’ perso il senso delle ragioni che gli hanno lastricato la strada fin lassù. Ormai rifondare i partiti significa puro e semplice restyling , un fatto di colori, di gradazioni, di nomi, di numeri. I simboli sono diventati più importanti dei proponimenti per cui il fatto che la falce e il martello non siano visibili sullo stendardo significa che la sinistra non considera più il lavoro e i lavoratori come il punto fondamentale della propria ideologia .I programmi vengono dopo, se vengono…e comunque sono solo un pretesto che li autorizzi a restare al vertice e non mollare quell’appiglio di potere per cui darebbero via il culo. Perché spesso i programmi vengono distorti, disattesi, aggirati. Io proprio non mi rassegno a questo scempio. Mi sembra di vivere in un film diretto da un ibrido di Almodovar e Tarantino, mi sembra tutto così pulp, così aggressivo e isterico.
La politica non è più politica. E’ una specie di nuovo network televisivo, una passerella nella quale dar mostra di se e delle proprie capacità comunicative e di impatto col pubblico. E’ una azienda di relatori pubblici mossi dall’urgenza di giustificare ciò che viene proposto più che proporre realmente.
E allora penso che dovremmo pensare a come venire fuori da questo casino.
Ma il popolo italiano cosa vuole veramente? Più giustizia? Ma allora perché continua ad accettare le ingiustizie?
Tu, popolo italiano cosa vuoi veramente?

Emanuele Filiberto - Papino, papino mi canti la storiella che mi piace tanto?
Vittorio Emanuele - Ma certo creti…bellino, vieni qui vicino a papino:

“C’era una volta ….
un ‘epoca in cui ai nani diceva bene
e più che sbavare dietro Biancaneve
gli uscivan gli occhi fuori dalle orbite per il potere.
C’era anche un regno incantato
da questi nani popolato
la cui forma di stivale,
gli concesse un onore tale
della cacciata
con nel sedere una gran pedata.
Il sovrano che era poi tuo nonno,
ci perse la casa e pure il sonno
E grazie a lui e al suo regnare strano
Tu non hai potuto imparare bene l’italiano”

Marina Doria – Scusa tonto… ehm… mio sovrano, ma ti rendi conto che per colpa di quel nano, io non posso più di tanto, fare acquisti per incanto?
Vittorio Emanuele - Hai ragione mia regina,fra le tante la più bellina, ma sono o no il re del tuo stivale? E allora vedrai quanto vale…

…260 milioni di euro, ecco quanto vale a sentire loro! Ed anche la restituzione di tutte le proprietà avocate allo stato, fra questi il Quirinale a Roma, Palazzo Carignani e Palazzo Madama e il Palazzo Reale a Torino, palazzi meno noti ma comunque opulenti e bellissimi, appezzamenti, borghi e via dicendo…però c’è chi ha fatto i conti ancora meglio che padre e figlio e allora sarebbe il caso di precisare alla famiglia felice che solo un ventesimo di quanto richiesto entrerebbe nelle loro reali tasche.
Perché lo stato confiscò o avocò a sé solo un quinto dei possedimenti dei Savoia, quelli relativi ad Umberto II. Di questi beni un’unica parte andrebbe ai reali del mio stivale e le altre tre, alle sorelle cenerentole, Titti, Tetti e Tutti…
Ma c’è un piccolo particolare non proprio insignificante che andrebbe tenuto in considerazione e che non deporrebbe a favore dei richiedenti:
il fu regnante e padre, Umberto II, privò Vittorio Emanuele di titolo e rango passando il testimone al nipote Amedeo D’Aosta….o il nunzio reale non è ancora giunto a palazzo col bando ad informare la famiglia Stucazz?
Stenderei un velo pietoso sulle posizioni “reali” che consegnarono il nostro paese nella mani del fascismo e del nazismo e che costarono la vita di migliaia e migliaia di italiani mal difesi o per niente protetti dal proprio sovrano che pur di lavarsi le mani alla Ponzio Pilato delegava ogni potere al noto nano despota, definendosi egli stesso: Cieco, sordo e non competente.
“Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura…te lo rivelan gli occhi e le battute della gente…”
Veramente una mezza idea a chi chiederlo oggi, io ce la avrei….
Dissertando di politica, che è un argomento che al momento mi diverte assai, pensavo:
Mi sento un po’ confusa….
Vittorio Emanuele vuole essere risarcito perché suo padre ha lasciato che la nostra nazione fosse violata, oltraggiata, defraudata ed in parte assassinata.
Il governo Prodi di sinistra, così si dice, priva con tasse gravose ed inutili gli italiani di eurini che deposita in un conticino chiamato tesoretto e che tutti conoscono ma nessuno sa a che o a chi serve.
L’esponente più alto (ihihihihi) del maggiore partito di destra, cioè Berlusconi, gioca a fare il mancino, sostituendosi ad una sinistra ,che in Italia quasi non esiste, "con il partito del popolo o il polo del popolo o la casa del popolo o il popolo del popolo e tutti a casa del polo o il popolo a casa e lui al polo, oppure tutto il polo del popolo a prendere un thè in gazebo…"
E si, sono confusa.
Un aiutino si può avere?

Questa settimana per la categoria "complimenti vivissimi"
The Winner is:
"Stu beddu spicchiu di mennula amara"
Ohhh! Finalmente un posto dove si sta benino. Tutto bello, pulito, ordinato, organizzato. Finalmente un posto dove la legalità ha la faccia di Calderoli e l’ordine il braccio di Bitonci.
E chi cazzo è Bitonci?
Cazzo… è il braccio dell’ordine di Cittadella.
Il fatto è che a tutto questo ordine, a tutta questa pulizia io non sono abituata. Ma io sono nata a sud che un poco più a sud c’è solo il polo (ma non quello delle libertà che il Berlusca lo aveva sciolto prima di metter su casa).
Ma per non lasciare l’informazione all’approssimazione procediamo con ORDINE.
Un bel giorno, il sindaco (lega nord) di Cittadella (PD) un certo Massimo Bitonci decide che nella Sua città (sua di proprietà) per concedere la residenza a chi volesse abitarci occorre un reddito minimo di 5 mila euro al mese.
Perché ovviamente a fare il monaco è prima di ogni cosa l’abito.
E’ normale che un essere umano che guadagna meno di 1000, 2000, 3000 mila euro al mese è un poveraccio schifoso che non merita di stare da nessuna parte. Che dignità vuoi avere? Praticamente non sei degno di esser chiamato uomo, figurati se ti lasciano entrare a Cittadella
Questo provvedimento è volto a tener lontano tutti i malviventi con un reddito inferiore a questa cifra, perché si sa… che se uno sfruttatore della prostituzione, se un trafficante di droga, se un terrorista ha più di 5 mila euro al mese non è mica uno spacciatore, un magnaccio, un pazzo assassino. E’ un gran signore che si può permettere l’autista e la mercedes e magari qualche bella collanazza d’oro al collo, da mezzo chilo.
E no caro sindaco Bitonci tu sei un discriminatore! Tu discrimini il crimine e questo non è bello.
Ma a quanto pare, al nord , se non hai un discreto giro d’affari non sei un malvivente come si deve.
A parte lo scherzo, credo che questa faccenda rasenti l’impossibile e pure l’illegalità e lo ha ben capito la procura di Padova che ha provveduto a richiamare , con un’informazione di garanzia, Massimo Bitonci per abuso d’ufficio. A parte la scandalosa presa di posizione da parte del primo cittadino è da condannare in toto tutta la manifestazione sostenuta dalla cittadinanza che ieri si è unita in piazza con, ovviamente, la lega nord.
Della lega ho detto e stradetto che adesso non c’ho più voglia, però mi fa rabbia la stupidità, l’occlusione mentale, l’ignoranza. Queste sono caratteristiche che generano odio, intolleranza, paure. Eppure gli italiani sono conosciuti nel mondo (a parte per Berlusconi) per la loro ospitalità, per l’accoglienza, per la loro generosità. Se in Italia non ci sentiamo sicuri non è colpa degli immigrati, dei poveri, di chi è diverso da noi. La colpa è proprio nostra che lasciamo a chiunque la possibilità di fare razzia. Ma non è con le ronde o con le generalizzazioni che si crea l’ordine o la pace. Queste sono condizioni di civiltà che vanno tutelate con la legge e il rispetto di questa entro i termini di legalità.
Ma immaginiamo se ogni sindaco di Italia decidesse di porre condizioni di abitabilità e residenza nel proprio comune….i poveri, gli emarginati, i disgraziati, i reietti, i ladri e le loro famiglie avrebbero tempo breve? Ci sarebbe una caccia all’uomo? Una cacciata globale. Oppure in barba a tutti, il prtoganista di questo affaire, crede di aver risolto da solo il problema della povertà in Italia? "Eliminiamoli e basta!" avrà pensato, "Cancelliamoli dal nostro perimetro che occhio non vede e cuore non duole", ma mi faccia il piacere! Non avrà mai sentito parlare di dignità ed educazione a prescindere dalla condizione sociale. L'uomo per bene, l'onesto lavoratore, colui il quale crede nel quieto vivere secondo il rispetto della legge e le convenzioni sociali prescinde l'importo della busta paga.
Mi scusi sindaco Bitonci, questo non è neanche razzismo è l’ultima frontiere del nazismo. Priebke al suo cospetto mi pare un’educanda di concetto, si tenga stretta la sua Cittadella.
Che gusto c’è a vivere in un posto monocromatico? Dove tutti sono di serie, con le loro belle macchine da 50.000 euro, i cartier al polso e le Vuitton sottobraccio. E’ questa la città che vuole per se e per i suoi figli?
Si accomodi pure
arietta alle ore 22:12 | link | commenti (32)
Pare che Berlusconi abbia designato il suo successore.
E se la delfina
la prescelta

la favorita

avrà questo da offrirci:

Siamo a posto!!!! ( al calduccio almeno)

Hai capito il buon Gianfranco Fini? Zitto zitto e buono buono ha dato il benestare all’ avvocato Giulia Bongiorno ,deputato di AN e portavoce dello stesso, di confermare tutte le indiscrezioni trapelate nei mesi passati.
La faccenda è comune alle metà della popolazione mondiale ovvero separazione dalla coniuge (Daniela Di Sotto, in questo caso) e coronamento ,suggellato da una futura nascita, dell’amore segreto con una nuova compagna (la signora Elisabetta Tulliani già ex di quel gran signore di Luciano Gaucci ex presidente del Perugia calcio, nonché latitante per le vicissitudini del fallimento della sua gestione).
Fin qui niente di strano a parte qualche zaffata di gossip disinteressato, ma siccome sono un’imperdonabile cattivella sghignazzo sotto i baffi (che non ho, merito della ceretta) e mi interrogo su un aspetto più costituzionale…. gridando a gran voce:
Cazzo Gianfranco sei anche tu un PAX al momento…
Come la mettiamo?
Ihihih

Sono in macchina. Dovrei essere incazzata per il traffico ed anche perché pare ci siano dei giorni in cui tutto è troppo incasinato. Pediatra, ottico, agenzia immobiliare… Tutti gli impegni che avrebbero potuto disporsi, uno per uno. in un arco di tempo maggiore come settimane o più, decidono invece di concentrarsi in un’unica, brevissima giornata.
E invece mi sento benevola, quasi affabile.
Salgo e scendo dall’auto. Sono alla costante ricerca di un posticino dove ficcare questa cazzo di macchina, che è pure nuova quindi le devo in certo riguardo. Irene Grandi impazza alla radio e nonostante la mia abnegazione all’incazzo quel “brucia la città …” non ci sta poi così male. Poi, mentre sono assorta in non si sa quale pensiero sento alla radio che alcuni studi scientifici attestano che la donna, 1 solo giorno al mese, va in calore.
Aspetta…aspetta!!! A quanto pare è stato appurato ,tenendo sotto osservazione un campione di donne, che nel periodo dell’ovulazione che può essere di 2/ 3 giorni, vi siano 24 ore in cui la "Lady" diventa "animale" e cominci a puntare la preda. Ne consegue una modifica comportamentale che induce il maschio ad avvicinare la femmina la quale manda una sorta di input seduttivo. A giustificare questo deprecabile comportamento solo la natura.
A parte che ne conosco 2 o 3 (di donne) che queste 24 ore, a forza di tirarsela, le abbiano fatte diventare 365 giorni, ma proprio non mi sta bene che noi donnine dobbiamo essere soggette ad osservazione mentre gli altri ci feriscono a colpi di testosterone sterile e fine a se stesso, pur passando impuniti dall’osservazione altrui.
Praticamente 1volta al mese tutte quante facciamo la figura delle cagne da riporto.
Signori… in campana se la vostra compagna la mattina vi saluta con un graffiante ciao sulla soglia prima di andare al lavoro.
Potrebbe essere in uno di quei giorni in cui tutto è possibile per gentile concessione di madre natura.
Vabbè…che mi tocca sentire!
“Fammi fare 2 conti… che questa esagerata gentilezza mi sa che ha radici molto, molto matematiche oltre che animali (vuoi vedere che tutti questi impegni non sono un caso?)"

Una delle cose che più mi fa incazzare è lo spreco. Soprattutto se lo spreco non è,almeno in parte, giustificato da una qualsiasi motivazione logica.
Chi compra un cartier, per esempio, non spreca…nel senso che si concede un lusso il cui costo è motivato da una manifattura esclusiva, dall’impiego di materiali preziosi o dalla costante ricerca per le tecniche più innovative atte a conservare la tradizione.
Lo spreco esiste quando si fa di una cosa estremamente normale un lusso. Come l’acqua per esempio.
Esiste un’acqua che va oltre ogni possibile comprensione e sto parlando di Bling H2o…..
”Che cazzo è?”… direte voi….ed io ora vengo e mi spiego:
Bling di h2o è un acqua che viene dal Tennessee.
Acqua.
Un’acqua particolarmente pura con (a quanto pare) tutta una serie di caratteristiche “perfette” per l’organismo, per le pareti dello stomaco, per il ph della pelle, per il cristallino dell’occhio ma ammesso che un acqua così esista davvero e non sto parlando della più famosa parente di Lourdes, risulta un po’ pesante per le tasche. E si, perché la bottiglietta da 750 ml costa (il prezzo è aggiornato al settembre 2007) da 40 a 100 dollari. Proprio così, avete capito benissimo.
Chi volesse giustificare il prezzo si “appiccica” sui vetri nel senso che la bottiglietta di vetro sabbiato ha la scritta incastonata di cristalli Swarosky…e volendo si possono scegliere anche i colori delle piccole pietre.
A Hollywood è tutto un gran bor…. business e questo lo sapevamo, ma che per aprire una rivendita di semplice acqua occorresse una fidejussione bancaria dall’importo pari al debito pubblico del Burkina Faso mi pare davvero esagerato….
Assidua cliente di uno degli atelier in questione è ovviamente la gaudente e per nulla capricciosa Paris, ma forse a lei la regalano perché ha suggerito una vera e propria tendenza a tutte le squinzie della città. Le paperelle griffate comprano dunque le borse firmate da 3000 dollari con apposita tasca trasparente per poi porvi la preziosissima bottiglia contenente il miracoloso liquido che pare abbia anche la strabiliante capacità di entrare dalla fessura posta in alto al corpo umano e sgorgare da quella più in basso di tutte….
Mi chiedo se la pipì che dopo ne seguirà sarà riciclabile come profumo per l’ambiente o se qualcuno ha già creato un contenitore apposito, magari di vetro soffiato per poterla conservare a lungo (tipo acqua benedetta). E mentre le nostre squattrinate miss si esibiscono in spot per acquette da 1 € usando il “plin plin”…nella patinata mecca del cinema dove i soldoni hanno un peso specifico maggiore faranno “Bling bling”?