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Labbra Blu - Diaframma
C'e' una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore ... e' bellissima. .

C'e' un grande salto in fondo al cuore prima deserto, adesso un'oasi via i cancelli per favore, che non mi servono piu'. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidita'. .

Sulle labbra era il sapore del mattino che hai inventato tu guarda adesso come piove sulle mie labbra blu. Guarda adesso come piove sui sentieri in fondo all'anima storie che non hanno odore, e' la mia realta'.br>
Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c'e'. ma ogni cosa e' una ferita che mi ricorda te.

Labbra blu - Diaframma

giovedì, 15 ottobre 2009
Un giorno ti incontrerò...
Un giorno ti incontrerò mio perduto amore…
E avrai gli occhi di mare e il respiro che sa di tabacco e stupore.
Avrai il vento fra i capelli d’argento e uno strano senso di stanchezza nella barba che si mostra appena tra i pori di un viso deciso.
 
Un giorno ti incontrerò mio bramato amore…
E il tuo cuore sarà di ardesia ed io potrò inciderci sopra con le mie unghie affilate.
Ti mostrerò i miei denti e i miei segreti.
Ti dirò delle mie paure e di cosa sono fatti i miei sogni e le mie fantasie.
 
Saprai ascoltarmi amore mio e vorrai raccontarmi di te e di ciò in cui non credi, in cui non speri, di cui non sogni.
Non ti offenderai ai miei rifiuti, alle mie distrazioni, ai miei tradimenti.
Mi ripagherai con la stessa moneta… perchè questo amore sarà al di sopra di ogni umile, umana consistenza.
 
Un giorno ti incontrerò mio anelato amore…
E i tuoi occhiali saranno di osso, le tue vene di carbonio e il tuo corpo di roccia.
La tua età sfiderà la mia, la tua intelligenza si approfitterà della mia, il tuo senso soccomberà al mio.
 
Un giorno ti incontrerò mio adorato amore
E 2 + 2 farà 4 e il rosso di sera porta buon tempo almeno si spera.
 
Tutto sarà scontato ed incredibile.
Tutto sarà come doveva essere
Scritto da: arietta alle ore 19:05 | link | commenti (21) | Categoria: poesie, amore, dentro dentro




domenica, 26 aprile 2009
BATTITI (attimi)

Attimi rubati a ricordi senza peso .
Labbra appiccicate ad altre labbra
e occhi che si chiudono in un battito di ciglia.
Battiti.
Attimi scontati quando tutto è consueto,
occhi spaventati e labbra aride di paura,
notti insonni a cercare di capire perché la vita è così dura.
Battiti.
Battiti di un cuore sempre appeso.
Battiti di storie ed un tam tam di segni e suoni
Ed un amore accartocciato in attimo sospeso.
Ti ho incontrato, avuto e poi perduto.
Un battito seduto,
senza forze ad affrontare
l’immenso senso che mi manca per capire....

(arietta)

Scritto da: arietta alle ore 14:03 | link | commenti (4) | Categoria: poesie




sabato, 16 agosto 2008
Ho tempo

L’aria è ferma, si poggia pesante su ciò che è stato e che ancora sarà.

Lo sguardo annaspa in un oceano d’ombra mentre  il cuore galleggia gonfio e deforme. Sembra un’isola sperduta battuta dal vento dei ricordi.

Le tue espressioni emergono dal nulla, si aggrappano come naufraghi  alla corda di questa passione che non vuole scemare.

Ho tempo mi dico.

Tempo per comprendere che se certe cose finiscono non è detto che sia un male oppure per sempre,

tempo  per riabituarmi ad una vita che non ti comprendeva, quando la solitudine era tutto quello che avevo e il baccano del silenzio sembrava non arrestarsi mai.

Ho tempo, mi dico.

Tempo per ricucirmi addosso l’abito di pietra che avevo riposto nell’armadio delle mie paure.

Sembra seta questa roccia che scivola sulla pelle al posto dei tuoi sospiri.

Scritto da: arietta alle ore 09:26 | link | commenti (12) | Categoria: poesie, giorni no, dentro dentro




mercoledì, 19 marzo 2008
E...

Attimi spilli che bucano la pelle.

Lame  parole che affettano i ricordi.

Ti ho perso subito e ancora ti cerco.

E… mai smetterò.

Perché mi ingrossi il sangue come un fiume in piena.

Perché ti infili tra me e le mie calze ogni mattina.

Perché ogni notte trovi spazio e ti diverti a complicarmi il sonno.

E… resti perché averti tra i miei pensieri è meglio che non averti.

Rimani incastrato tra ciò che è stato e ciò che ancora vorrei.

E… le tue mani diventano sostegno.

E… i tuoi occhi fonte di piacere.

E… i tuoi baci perla in un’ostrica.

E… sento il tuo respiro che si insinua tra i capelli

e scivola sul collo come un vento caldo.

E… resto immobile per esserne investita,

 in un amplesso che mi scuote di continuo.

E… io ti amo pure quando ti odio.

E… forse non so amare ma nemmeno odiare.

Scritto da: arietta alle ore 09:16 | link | commenti (35) | Categoria: poesie




venerdì, 21 dicembre 2007
i miei auguri

A tutti quelli che….”quest’anno non faccio il regalo a nessuno” e poi si rovinano all’Euronix più vicino.

A tutti quelli che….”mi metto a dieta non appena finiscono le feste”, ma non si è ancora capito di quale anno.

A tutti quelli che….”che palle i tuoi parenti” e poi tra un brindisi e l’altro ti risposerebbero  di nuovo e pure la tua famiglia.

A tutti quelli che….il Natale è dei bambini e poi stanno l’intero giorno a sparare petardi.

A tutti quelli che….Natale è una festa come le altre e poi si vestono di rosso ed entrano dalla parta urlando OH OH OH.

A tutti quelli che…. Non festeggerebbero più alcun Natale.

A tutti quelli che…. Sperano sia sempre Natale.

A tutti quelli che…ci credono davvero e non tengono conto di nulla, se non di Lui.

A tutti quelli che…. Nascono ancora in una grotta.

A tutti quelli che …. Non nasceranno.

Ai miei  figli che hanno reso la mia vita la più bella da vivere.

Ai miei genitori, a cui ho reso la vita la più bella da rimpiangere.

Al mio cane e alle mie due tartarughe che morirebbero senza di me.

A chi sta tentando con grande tenacia di spalancare la porta del mio cuore.

All’uomo piccolo che non sa con quale meraviglioso dono stupire.

Alla stronza che se la tira un sacco che non sa cosa indossare.

Alla zoccola incoerente che invece lo sa (cosa non indossare).

A chi non c’è più, ma non per questo significa sia andato via.

A chi ho conosciuto per caso e mi è entrato nel cuore.

A chi ho perso per strada nella speranza di poterlo ritrovare.

Ai miei amici vicini e lontani.

Ai miei nemici che si mantengano il più a lungo lontani

A tutti quanti davvero

Scritto da: arietta alle ore 20:18 | link | commenti (50) | Categoria: poesie




lunedì, 01 ottobre 2007
i tuoi occhi

Hai coscienza dei tuoi occhi?

Me li appunti sulla pelle di continuo  come spilli.

Invadenti  mi entrano dentro nei momenti più indiscreti

e scavano, scavano,

piccoli minatori dell’anima.

Li sento al buio,

arrivano di soppiatto e mi allagano il cuore,

mi colmano di acqua argentata

che calda scivola giù

e mi tormenta di desiderio.

Hai coscienza dei tuoi occhi?

Della meraviglia che li intrappola

quando anticipo i tuoi pensieri?

Quando ti sorprendo col sorriso

e invece tu sospettavi solo pianto?

Quegli occhi,

i tuoi occhi

sono il mio altrove.

Lontano da qui…

Scritto da: arietta alle ore 10:55 | link | commenti (23) | Categoria: poesie




martedì, 25 settembre 2007
Qualcosa prima o poi la trovo

Ho una cornice vuota lì sul muro.

Chi la vede mi dice –“ A che ti serve?”

Rispondo sempre che non lo so a che mi serve, però mi piace averla lì, forse perché gli spazi vuoti sono costruttivi, nel senso che danno speranza  perché li si può ancora riempire.

Ma con cosa?

Cosa potrei infilarci dentro?

Un sogno?

Una speranza?

Una storia?

La fine di una storia?

Cosa?

I frantumi? Le schegge? I pezzetti?

I miei capelli rossi?

I miei tacchi alti?

Il mio cuore di bambina appiccicato con gli sputi al muro di questa stanza?

Un graffio, forse.

Quel graffio mai rimarginato che continua a sanguinare.

No!

Mi piace averla vuota, quella cornice, li sul muro.

Qualcosa prima o poi la trovo….

Scritto da: arietta alle ore 07:32 | link | commenti (27) | Categoria: poesie




venerdì, 21 settembre 2007
Impressioni

Un velo d’organza fascia il cielo

mentre il sole cerca ricovero in mare.

C’è un uomo sotto di esso che  pensa  

valga  la pena sedersi

e lasciare che i sensi abbiano la meglio sul tempo.

E’ un uomo giovane e vecchio .

Un lupo di mare.

acqua

L’acqua si gonfia di respiro…..

un respiro silente,

come di chi dorme e riposa.

L’uomo giovane e vecchio conosce il suo mare,

vi si concede ogni giorno in un magnifico amplesso

con bracciate possenti ed estensione di muscoli.

Quel mare è compagno,

rifugio,

nemico e passione,

calore in inverno e frescura in estate.

Non potrebbe vivere lontano da lui

                                                            senza sentirne l’odore,

senza ascoltarne la voce,

senza catturarne l’umore.

scoglio

Se l’esperienza acquisita e la forza sperimentata

divenissero materia,

darebbero all’uomo giovane e vecchio

l’aspetto di uno scoglio.

L’avere vissuto rischiando lo ha reso duro

e compatto

e reale

in un’equazione naturale

di acqua e pietra,

di luce e buio….

tramonto

Forse, un giorno, avrà una casa bianca sulla spiaggia

e tende che si gonfiano di brezza marina.

Forse, un giorno,  cucirà le sue reti

e dipingerà le pareti

con affreschi di vento e tempeste.

Forse, un giorno, ricorderà di quando

molto tempo prima, un tramonto lo ha rapito

inchiodandolo al suolo

e lo ha lasciato senza né parole né fiato.

 

Scritto da: arietta alle ore 19:16 | link | commenti (17) | Categoria: poesie




mercoledì, 19 settembre 2007
addosso

Ti ho su di me.

Appiccicato addosso.

Pelle su pelle.

Fiato su fiato.

Con una specie di senso bagnato tra noi.

Ti ho addosso

Anche quando non mi sei accanto.

Quando mi sorprendi col tuo esserci in assenza.

quando allunghi lo sguardo

e con noncuranza mi incateni

e quelle catene hanno il peso di ciglia lunghissime

e di occhi chiari, come d’argento.

Ti ho addosso

e mi piace sentirti

quando mi inchiodi al muro  della pazienza

e mi spingi la lingua sul collo

e percorri le parti di me

che a stento conosco

Scritto da: arietta alle ore 16:52 | link | commenti (12) | Categoria: poesie