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Labbra Blu - Diaframma
C'e' una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore ... e' bellissima. .

C'e' un grande salto in fondo al cuore prima deserto, adesso un'oasi via i cancelli per favore, che non mi servono piu'. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidita'. .

Sulle labbra era il sapore del mattino che hai inventato tu guarda adesso come piove sulle mie labbra blu. Guarda adesso come piove sui sentieri in fondo all'anima storie che non hanno odore, e' la mia realta'.br>
Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c'e'. ma ogni cosa e' una ferita che mi ricorda te.

Labbra blu - Diaframma

venerdì, 06 marzo 2009
Io credo
Io credo.
Credo nella mia casa, unico riparo, e nel fuoco del  camino acceso  e nel vapore che si trasforma  in condensa ed incarta le pareti del mio cuore stanco .
Io credo
Credo nelle risa dei miei bambini, credo nello strusciarsi dei miei cani e nel sorriso lento di mia madre che non comprende eppure non condanna. Le sue carezze si sciolgono dolci sui miei capelli ed io abbasso lo sguardo, cancellando in un battito ciò che adesso non ha più importanza.
Io credo nella fatica di ogni giorno, credo  negli ostacoli che ci fortificano e nel dolore che ci tempra, credo al fatto che perdersi è già l’inizio per ritrovarsi e ritrovarsi ancora.
Credo nella vita che si trasforma in ogni istante e procede inesorabile, amica distratta, a volte cattiva e in altre tenera e sorprendente.
Io credo nell’amore in tutti i sensi. In quello dei miei figli che non sanno come gestirlo e si affrettano a dichiararlo a baci ed abbracci.
In quello del mio uomo che ,anche se non sembra mai convinto, mi inonda di passione, una passione che gli cola giù dallo sguardo ad ogni mio passo
e le loro carezze hanno il tintinnio di pendenti di cristallo rapiti per un attimo da una folata di vento di scirocco.
Io credo nella forza dell’ essere genitori, nella tenacia di essere amici e nell’illusione di essere amati.
E credo nel trasporto, nella rabbia che ci mette in discussione, nell’impegno che ci accomuna ai santi e nella stasi che tutto sospende e tranquillizza, chiudendo i battenti alle tempeste che continueranno a cercarci e a scuoterci ancora.
Io credo in me e nei miei sentimenti, per questo sono.
Scritto da: arietta alle ore 08:02 | link | commenti (30) | Categoria: capitoli




sabato, 06 dicembre 2008
l'addio

                             Edward Hopper – Hotel-room 1931. Oil on canvas 60 x 65 inches

Ben’s brothers – Let Me Out

“Niente intorno a me  è familiare se non i miei stessi indumenti che ordinatamente ho riposto accanto al letto.

Avevo pensato che andando via tutto sarebbe stato più sopportabile e invece mi ritrovo in una camera qualsiasi ,di un hotel qualsiasi, in un posto qualsiasi continuando a soppesare questo mio incredibile senso di vuoto.

Odio esser trattata male e questo tu lo hai sempre saputo, non fa differenza  se non hai mai alzato un dito sulla mia persona… i tuoi atteggiamenti, i tuoi modi sgarbati, la tua arroganza mi offendono  in egual modo, forse tanto quanto l’indifferenza atavica di cui ho vissuto dal giorno in cui sono nata.

Le parole sono fendenti, puntute, scorticanti. E tu riesci ad usarle ad arte.

Le tue parole sanno diventare una massa d’acqua che travolge ogni cosa trovi lungo il percorso che le scivola sotto. Le tue parole, i tuoi rimproveri, le tue offese sgretolano gli attimi intensi di sintesi fra noi, annientano la nostra continua ricerca di una formula matematica che possa comporre  entità diverse fra parentesi, in un unico, inscindibile binomio.

Non ho smesso di amarti però ho smesso di credere in noi. La mia stanchezza non lascia spazio ad ulteriori tentativi di rimedio, certo il periodo non è esattamente quello giusto, con il Natale alle porte la sensazione di esser sola al mondo diventerà ancora più angosciante, ma il coraggio non mi è mai mancato e  le grandi opere hanno comunque un inizio e una fine a prescindere dal tempo e dallo spazio.

Al momento mi sento come fossi una cosa, una cosa qualunque posata da qualche parte… cosa vuoi che importi dove…

Questo è il mio addio.

Nient’altro da aggiungere”.

Rileggeva in silenzio le righe scritte all’uomo che le scoppiava dentro  e quella camera qualsiasi, di un hotel qualsiasi, in un posto qualsiasi era l’unica certezza in quel suo scampolo di vita.

 

Scritto da: arietta alle ore 12:19 | link | commenti (21) | Categoria: musica, racconti, arte, capitoli




domenica, 21 settembre 2008
Donne e... (capitolo primo)
madonna donna 

Tu pensi di essere forte.

Ti concedo questa illusione, ti renderai conto presto di quanto sia difficile ingoiare il boccone amaro della perdita. Della sconfitta.

Le donne sanno portare a termine con dovizia i loro impegni. Sono sempre molto coinvolte in ciò che accade, ma a loro (noi) è stata data una possibilità in più che le differenzia dall’uomo che partoriscono.

Il sentimentalismo delle donne ha radici arcaiche, bibliche e questo fardello ne ha fatto esseri speciali  e in certi casi davvero superiori.

Piangono, ascoltano, chiariscono, affrontano, certe (troppe) volte subiscono  e in molti casi perdonano.

Ma c’è un limite che proprio non riescono a superare ed è quello dell’annullamento totale al cospetto di un uomo. Al massimo si struggono toccando un fondo troppo profondo ma già quella è una vittoria perché in quel fondo è custodita la giusta spinta per la risalita. E quando una donna riemerge dal proprio dolore non credo possa ulteriormente essere scalfita da tutto il resto.

Anche la donna più stupida e vacua trae forza e dignità dalle proprie lacrime. Affronta il destino che la storia le ha assegnato nel modo in cui la storia le ha insegnato: Occhi bassi e mente lucida.

Vendetta, rivalsa, riscatto, superiorità oggettiva, chiamalo come vuoi ma è questo il motivo che le spinge oltre la delusione, oltre il rifiuto, oltre le umiliazioni.

E dopo un periodo più o meno lungo in cui è fondamentale prendere coscienza del proprio strazio

e dopo aver metabolizzato i colpi

e dopo aver mediato fra se stesse e  il proprio lutto….

…sanno sempre da dove ricominciare è solo questione di tempo.

Scritto da: arietta alle ore 10:06 | link | commenti (29) | Categoria: donne, emozioni, giorni no, capitoli, dentro dentro