Succede che non sempre ciò che desideriamo è il meglio per noi, anzi in certe occasioni può essere l’esatto contrario.
Succede che ciò che adesso ci sembra impossibile, in un altro momento, sia invece l’unica possibilità di scelta che ci resta per salvarci la vita.
E il respiro diventa di vetro e le parole di carta.
Succede che ti siedi in terra e disponi sul pavimento tutti i tuoi pezzi cercando un ordine, un senso, una logica opportuna che ti possa restituire quello che ti scoccia aver perduto.
E l’anima è un peso e il fiato si addensa in fumo.
Succede che ti svegli nel cuore della notte e anneghi gli occhi nel buio aspettando un’alba che non vuole arrivare e nel silenzio urli senza voce tutta la rabbia per quello che non sei riuscito a dire, a spiegare e l’impotenza diventa un compromesso e la delusione un’arma per ferire te stesso.
E speravi in una seconda possibilità ma forse ti saresti accontentato anche di una possibilità di seconda mano.
Succede che stringi fra le mani una tazza di te caldo e appunti le spalle al muro e senti più freddo del solito. E la tua immagine ti restituisce solo una parte di te e il resto dovrai recuperarlo mille volte ancora…