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lunedì, 28 aprile 2008

Save the Lap Dance???

Io sono una che si fa un sacco di seghe mentali.  Oggi dunque sto di merda, ma notevolmente di merda.

Il fatto è presto detto: Sabato sono uscita con un gruppo di amici, tutte persone più o meno della stessa età, tutti o quasi nella stessa condizione…separati, con figli e con la stessa identica volontà di non volersi arrendere al tempo che passa e che ci sfugge inesorabile. Siamo quei quarantenni che si illudono di avere ancora tutta la vita davanti e giocarsela a dadi in una notte di baldoria. Piccoli esseri contenti che esista una sindrome, quella di Peter Pan, a giustificare le cazzate che di tanto in tanto non ci lasciamo sfuggire.

Bene… abbiamo bevuto e abbiamo ballato. E quanto abbiamo bevuto… e come abbiamo ballato.

Ad un certo punto mi sono ritrovata sul tavolo del locale e li sono rimasta per tutta la notte ancheggiando come una ventenne disorientata. La nonna sul cubo. Squallido e tristissimo. Ovviamente eravamo l’attrazione del circo, tutti guardavano pietosamente ma a noi sembrava non ci interessasse nulla, ovviamente il rum e pera a cicchetti ha fatto la differenza.

Questa mattina mi sono guardata allo specchio. Questa mattina mi sono riconosciuta. Questa mattina ho dovuto fare i conti con me stessa nel tentativo di spiegarmi chi fosse quella della notte precedente. Avete presente quando particolari rimossi riaffiorano in flash disegnando uno scenario che invece si vorrebbe non ricordare? Avete presente la sensazione che si impossessa della testa e di tutto il corpo quando ci si rende conto che è ormai troppo tardi e che non è possibile cambiare l’accaduto? L’impotenza generata da una sorta di disperazione gratuita?

Io ho 2 figli. Sono ancora dei bambini ma ho sempre agito pensando a loro per primi. Ho sempre scelto di fare cose per le quali non dovermi vergognare rimediando giustificazioni da quattro soldi. Eppure ieri sera non pensavo a loro. Pensavo a me. Per una volta pensavo a me. E basta.

Adesso mi tocca riconquistare parte di quella dignità che devo aver lasciato appesa al palo della Lap dance di un postribolo a cui darei volentieri fuoco.

Photobucketarietta alle ore 19:17 | link | commenti (40)
categorie: giorni no, dentro dentro

Commenti
#1   28 Aprile 2008 - 19:42
 
Ma dai! Cara, che male c'è a divertirsi e a sentirsi, e quindi ad essere!, giovane?
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#2   28 Aprile 2008 - 20:32
 
Arietta..tu sei madre quanto donna...quando la donna che è in te vive esclusivamente nel ruolo di madre, nn vive e si ribella...
Io nn sono donna ma sono un uomo e nn sono padre...sarei l'ultimo a dover parlare di cose che nn conosco ma...ma...lasciami dire qualcosa visto che per alcuni mesi ho vissuto con una donna-madre...

Questo conflitto l'ho visto davanti a me e ne ho subito le conseguenze e le scelte finali.
Penso che l'individualità personale vada vissuta, deve trovare i propri spazi ed essere espressa senza i sensi di colpa che può vivere una madre nei confronti dei figli.
Il ruolo di madre nn nega il ruolo di donna e vale anche il contrario.
Devi trovare solo il giusto equilibrio per vivere entrambi e lascia stare la storia dei quarant'anni...son luoghi comuni...e nn te ne fai nulla...
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#3   28 Aprile 2008 - 20:58
 
Anne, si è giovani quando la giovinezza non deve esibirsi platealmente....e poi credo ci sia un confine che non dovrebbe mai essere oltrepassato e parlo del buon gusto....
Grazie per il sincero conforto.

Borea, di questo potremmo parlare per ore...Sarebbe fantastico riuscire a coniugare entrambi gli aspetti...donna e mamma, però nel mio caso l'una divora l'altra.
Quando sono donna e non lo sono spesso o troppo spesso dovrei o potrei evitare di eccedere come in questo caso. Ballare poggiando i piedi sul pavimento e non zompettando su un tavolo un pò alticcia...ecco cosa avrei dovuto fare e se avessi evitato di bere meno sarebbe stato ancora meglio.
D'altra parte io posso permettermi di giudicare me stessa......tristezza infinita per me.
Bacio
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#4   28 Aprile 2008 - 21:03
 
Purtroppo tutto dipende dal nostro modo di pensare e vedere la vita, influenzato dal luogo di residenza, dove stiamo, con chi stiamo, con chi viviamo.
Vivi, vivi, vivi... abbi una buona autostima di te... la vita dopotutto è bella e... un giorno finirà.

Rino, invitando Arietta a volare.
utente anonimo

#5   28 Aprile 2008 - 21:30
 
Rino, grazie anche a te per queste parole che mi concedono un attimo di tregua. Hai individuato un punto fondamentale, il luogo in cui viviamo...io personalmente vivo in un citta di provincia, piccola e malpensante. Non che questo sia importante, sono sempre stata sopra le righe ma adesso ho questi 2 gioielli a cui devo anche delle spiegazioni. Il fatto che io abbia bevuto e ballato non fa di me una cattiva madre, lo sarei se uscissi tutte le sere lasciandoli da soli o con altri, questo lo so, ma alla fine questa vita finirà e io avro perso la mia occasione di imparare a volare....
baci, baci, baci
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#6   28 Aprile 2008 - 23:01
 
appunto ti fai troppe seghe mentali.
Piuttosto, se hai trovato alcune banconote nella cintura dei jeans, vuol dire che la lap dance è piaciuta!
(lo sai che vicino casa mia hanno aperto un locale dove ogni sera polpose signorine si esibiscono al tubo cromato, e non hai idea di quante signore vanno a vederle...)
mangiati un gelato e non ci pensare!
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#7   28 Aprile 2008 - 23:29
 
Be non c'è molto da dire... quello che hai fatto è imperdonabile...Solo una cosa da uno che i 40 li ha passati già eccome.. Al prossimo sabato simile.. fai un fischio, che veleggio da quelle parti e mi unisco alla comitiva...La vita è molto breve cara Arietta...
By
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#8   28 Aprile 2008 - 23:42
 
è da un paio d'anni che ho smesso di fare quelle serate alcoliche, quando facevamo animazione nel mio locale preferito.......
mi sentivo meglio allora
;-))
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#9   29 Aprile 2008 - 00:00
 
Non fartene una colpa, i momenti di spensieratezza fanno un bene dell'anima.
Ah, senti : i tuoi cuccioli sarebbero contenti di sapere che la loro mamma sa anche divertirsi.
Ciao, mia dolce conterranea.
F.
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#10   29 Aprile 2008 - 08:34
 
Medi: Ma le signore (nel locale vicino casa tua) vanno a gurdarla...anche a me sarebbe piaciuto guardare....però, cazzo, mi sono divertita da morire ad esser guardata ma questo divertimento è evaporato con tutto il rum (che ancora cerco di smaltire). Un gelato dici? Meglio un caffè nero bollente e amarissimo. Baciuzzi.

Sira, la vita è molto breve, lo so, dovrò dedicarla ai miei figli, è questa l'unica soluzione....(cazzo se lo sapesse mia madre......)

Fedi, la propspettiva da parte di un maschio è diversa....e comunque suppongo ci siano modi meno alternativi e più gratificanti per stare meglio. Baci impertinenti.

Fed, i miei figli mi avrebbero guardato e detto: Imbarazzante.
Il fatto è che questo particolare momento non mi ha fatto bene all'anima. Me la ha inzuppata d'alcol.
Baci, baci
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#11   29 Aprile 2008 - 09:27
 
Credo tu sia troppo troppo intransigente con te stessa. Troppo. Sembra non ti assolvi mai.
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#12   29 Aprile 2008 - 13:45
 
Cara, buongiorno!
Manco da un pò.
Presa come sono stata da malattie mie e di Ale e tu sai come è difficile gestire il tutto.
:)
Tu lo sai.
Dicevo: ho letto il tuo post e i commenti. Io, invece, non ti consolo, ma ti comprendo benissimo, comprendo appieno il tuo imbarazzo, quel senso di sporcizia che si puo' provare dopo una serata alcolica con presupposti interiori come quelli che, forse, c'erano in te.
Allora: non ti consolo poichè ti comprendo e non c'è molto da consolare, però ti dico che la tua capacità di introspezione, la tua sincerità, il tuo metterti a nudo sono qualità meravigliose e presuppongono un percorso dell'anima lungo e per niente superficiale.
Le cazzate, ossia quelle cose che ci lasciano l'amaro in bocca, difficilmente ci abbandonano del tutto, ma tu, con questa confessione, hai superato te stessa e quel momento non felice.
:)
Un abbraccio, sognatrice.
Il sognare non ha età.
La poesia non ha età, anzi si perfeziona e migliora con gli anni...
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#13   29 Aprile 2008 - 14:02
 
Rebus, l'assoluzione non mi appartiene, l'espiazione al contrario si. Quando fila tutto troppo liscio devo creare dei casini per tormentarmi a dovere.

Rigirandola, si, tu capisci. Il tuo commento è quello che mi da veramente una visione a 360° su quella situazione.
Proprio per questo ho voluto scriverne sul blog, sono sempre stata una sostenitrice del concetto che parlando, spiegando e svelando si possa procedere ad una esorcizzazione del problema.
Io so di non dovermi giustificare, voglio solo spiegare a me stessa quali cose vanno fatte e quali no.
Grazie in finite
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#14   29 Aprile 2008 - 16:09
 
semplicemente donna.......non giudicarti....
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#15   29 Aprile 2008 - 21:10
 
I sensi di colpa verso se stessi sono delle catene da tagliare senza problemi. Guardarsi dentro da tutte le latitudine è bello, incoraggiante e provocatorio!!!
Un abbraccio Michele
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#16   29 Aprile 2008 - 23:14
 
Io non giudico, non ci penso nemmeno. Ma è successo e basta, non devi farne un dramma, Credo peraltro che non hai bisogno di bere per sentirti la gran donna - e madre - che sei.
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#17   30 Aprile 2008 - 01:35
 
Ogni tanto fa bene liberarsi dei freni inibitori
Non capisco perchè ti devi rovinare un momento di puro divertimento con i sensi di colpa del giorno dopo. Ormai è andata, semmai fai tesoro dell'esperienza e la prossima volta bevi di meno. Ma non drammatizzerei eccessivamente la cosa.
Ogni tanto fa bene liberarsi dei freni inibitori
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#18   30 Aprile 2008 - 02:00
 
Capisco Ari. Capisco come ti sei sentita il giorno dopo. Vero che ci si sente di merda. La medesima cosa quando non avevo mia figlia ed ero libera come una foglia al vento, mi pareva una figata pazzesca. Dopo, qualcosa cambia dentro di noi. I figli ci cambiano profondamente e anche se sono una sostenitrice del "semel in anno licet insavire", le volte in cui accade (rare ma riesco a infilarmici dentro), il day after è una sorta di voglia di camminare a piedi nudi sui carboni ardenti, per punirmi. So cosa penserebbe mia figlia. Meccanismi strani della mente post partum. Bè, sai che ti dico? La castrazione psicologica è quanto di peggio. Siamo costretti tutti i santi giorni ad avere la responsabilità delle nostre azioni. Se per una volta saltiamo su un tavolo e balliamo che sarà mai? Che dici...ci facciamo un rum giamaicano o una pina colada? Non mi ci far pensare a quella ciucca di pina colada. A casa mi portarono, come un sacco di patate sulle spalle. Per due giorni non sono uscita di casa. Volevo nascondermi. Un bacio. Se ti può consolare il "mal comune mezzo gaudio"...***
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#19   30 Aprile 2008 - 07:34
 
Ciao Ari. Io credo tu sia un po' prigioniera del "ruolo"... età, figli, situazione, ti "impongono" di comportarti in una certa maniera. Non credo che la tua vera natura sia ballare ancheggiando sui tavoli (anche perchè sarebbe una "vocazione" tardiva :-) ) ma COMPLICE un po' d'alcool hai voluto fare qualcosa da "fuori di testa"... bene, metabolizza questo fatto e inseriscilo nella categoria "cazzate da non fare più" che di solito vanno sotto la voce "esperienza".
Un saluto.
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#20   30 Aprile 2008 - 10:06
 
Ogni tanto pensa pure a Te... e fai casino... la vita è una sola bedda mia...

Un bacio e buon primo maggio
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#21   30 Aprile 2008 - 10:41
 
Soleado, hai ragione forse non dovrei farlo, ma sono l’unica che ne abbia il diritto dopotutto.

Michele, a provocazioni sono messa benino e queste tue parole allargano le mie prospettive. Grazie.

Nonna, ma infatti non bevo mai, non in questo modo. Ho perso la testa ed ormai è fatta, d’altra parte non ci sono state reali conseguenze negative come uccidersi con l’auto o ammazzare altri….un bacio
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#22   30 Aprile 2008 - 10:49
 
Chirina, è sicuro che ne trarrò insegnamento. In questi giorni ho cercato mille ragioni in mia difesa e qualcuna la ho pure trovata: Non è che sia una di quelle che ogni notte lascia i figli da soli o da qualche parte per andare a ballare sui tavoli….comunque ormai il divertimento è evaporato. Mi ritufferò in altri giochi più tranquilli. Grazie.

Giuli, grazie per il drink ma questa volta passo, una buona coca cola servirà a riempirmi di zucchero ed è proprio di dolcezza che al momento ho bisogno. Già, i figli ci cambiano e in meglio direi fortunatamente. Certe volte penso che la mia rigidità mentale in alcuni casi non è di aiuto a nessuno. Baci baci.

Pork, vorrei che la lista ad un certo punto finisse di allungarsi, comunque le tue parole sono molto sagge ed in fondo sono ciò in cui credo. Ciao vecchio leone.

Struzzo, la vita è una sola ma se la viviamo a modo è pure meglio. Buon fine settimana lunghissimo che comincia a metà (tutti così dovrebbero essere).
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#23   30 Aprile 2008 - 10:52
 
Arietta!
Tu sola hai diritto di giudicarti e tu sola puoi scegliere il confine tra il buon gusto e l'eccesso ma...
... qualsiasi cosa tu faccia, sei sempre Tu!
Questa bella Arietta che tira, a volte seria, altre faceta, altre dispettosa... ma sempre grande ed unica!
Un Abbraccio
Riccardo
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#24   30 Aprile 2008 - 11:57
 
E hai fatto benissimo a pensare un po' a te! Ti sei divertita mentre lo stavi facendo? allora basta. Vedo con i miei figli: quando il babbo si diverte o si è divertito la qualità del rapporto pargoli-padre è nettamente migliore.
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#25   30 Aprile 2008 - 12:25
 
Eri tu quella che ha bevuto ha ballato si è divertita..eri tu nessun altra e questo tuo giudicarti colpevolizzarti non accettarti non credo sia giusto nei tuoi confronti...secondo me
Buona giornata
Mauri
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#26   30 Aprile 2008 - 13:25
 
Non credo ci sia nulla di male.
Anche io sono nelle tue condizioni, quarantenne separato (per fortuna senza figli)...a volte vado a ballare con la mia fidanzata...ed il mattino dopo devo svegliarmi presto (alle 6.00) per il lavoro, ma credo che ogni tanto una serata così sia salutare.
Frequento sale dove si balla latino (sto imparando la salsa cubana) e ti garantisco che ci sono persone di tutte le età...non mi sento assolutamente a disagio.
Non bevo, e se lo faccio non vado mai oltre il limite.
Detto questo ti dico che ho un forte desiderio di famiglia...e spero di poter essere ancora in tempo! :--)
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#27   30 Aprile 2008 - 14:13
 
Ric, tu sei sempre troppo buono con me. Dici bene qualsiasi cosa faccia sono solo io. Di cambiare non se ne parla proprio...

iBorisse, so che divertendosi si è migliori con gli altri. E' l'esagerazione che rovina tutto. Si, ho proprio esagerato.

Mauri, vorrei averti accanto di continuo e sentirti ripetere queste parole in eterno. Bacio

My, non stiamo parlando esattamente della stessa cosa, credimi. A prescindere che se avessi fatto questo con accanto un fidanzato, un compagno...sicuramente non mi sentirei così.
Tu senti il desiderio di una famiglia (e non è affatto tardi), io per un brevissimo lasso di tempo ho voluto dimenticarla ma se avessi conosciuto il dolore straziante datomi dal senno di poi, non sarei neanche andata. Grazie
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#28   30 Aprile 2008 - 14:30
 
immagina una cena... di laurea... 50 persone.
immagina una neolaureata brutta, ma davvero brutta povera stella.
immaginami (e qui ti ci vuole sforzo perchè non mi conosci) ospite di un amico, sconosciuta ai più, ubriaca fradicia di Morellino di Scansano.
Immagina "Qualcuno vuole fare un brindisi?"
Immagina me che dico "Sì io! alla ragazza più brutta che abbia mai visto, così brutta che il suo fidanzato mi ha fatto piedino durante gli antipasti".... Prosit.
Immaginami il giorno dopo quando ho saputo che padre della brutta era il datore di lavoro del mio amico.
Son cose che capitano.
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#29   30 Aprile 2008 - 14:38
 
Carly, dire che leggendo il tuo commento ho riso davvero di cuore dopo l'accaduto, è davvero dir poco.
Oddio...mal comune mezzo gaudio.
Credo che noi 2 dovremmo diventare amiche.
Ovviamente le situazioni sono differenti, quello che mi pesa dentro è non aver avuto la compattezza che solitamente mi carico sulle spalle per crescere le mie due stelle. E' come se mi dicessi:" E se la loro integrità dipendesse da questo fatto o da altri simili che magari potrebbero accadere di tanto in tanto? E se il loro giudizio nei miei confronti non fosse benevolo? E se loro pensassero che una madre così non la vogliono?"....
Comunque la tua storia è fantastica, davvero un tiramisù. baci baci
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#30   30 Aprile 2008 - 15:05
 
wooow...!!!!
;-)
Mauri
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#31   30 Aprile 2008 - 19:28
 
Volendo sintetizzare la tesi degli appesi al palo si potrebbe dire che il ballo del palo o della traversina fornisce un abbellimento della realtà aiuta a superare la paura e il timore dei sensi di colpa e diventa uno strumento della natura per perpetuare i nostri desideri sopiti e consente alle persone sobbarcanti macigni creatisi a caso o per volontà propria di tirare avanti come muli.
Se certi attimi della vita,poi appaiono pericolosi o decisamente ostili a ciò che uno si promette di essere allora va bene fermarsi prendere respiro per ristabilire l'equilibrio e non creare drammi quando non ne esistono.Arietta è più cencioso afferrare melodicamente una traversina ogni tanto o passare la vita dietro il buco della serratura a scovare colpe impropie.

Come penitenza stasera il ballo del qua qua ai pargoletti. ;)
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#32   30 Aprile 2008 - 20:03
 
i sensi di colpa uccidono ogni fantasia...ogni creatività!! Che ti giudichi a fare?? La gente parlerebbe comunque!! Sei te stessa...una donna che è madre, ma anche donna...a volte...pur restando madre!!
futtitinni!!
una carezza
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ppneumos

#33   30 Aprile 2008 - 20:16
 
Avantè, alcuna parola per te, me le hai prosciugate tutte. Solo molti baci e carezze telematiche. Grazie.

Pneumos, è vero la gente parlerebbe comunque, d'altra parte fa più invidia una donna che alleva 2 figli da sola e tira avanti la baracca che una discreta quarantenne che si esibisce scatenata un'unica volta?
Minnifuttu....
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#34   02 Maggio 2008 - 14:06
 
massì..
abbracci caldi e sinceri..

tu è questo che vuoi.
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#35   02 Maggio 2008 - 21:04
 
in questi giorni mi guardo allo specchio e mi vedo i miei anni. E questo mi terrorizza. Distolgo lo sguardo per non pensarci. E non smetto di infastidirmi quando mi chiamano signora.
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#36   02 Maggio 2008 - 21:18
 
e che sarà mai...;-))
Ma poi, scusa, solo se uno è famoso come Putin o Briatore(*), può spassarsela senza sembrare ridicolo, anzi venendo pure invidiato?
Insomma, ti ci voleva. Al bando i sensi di colpa, i complessi e i moralismi etero-imposti.
(*)tra l'altro, notevolmente più vecchi di te, e anche di me;P
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#37   04 Maggio 2008 - 18:30
 
Non credo che tu debba farti grossi sensi di colpa. Io penso sempre che quello che si fa, quando lo si fa, è perchè in quel momento andava bene così. Se oggi non ti piace più quel che hai fatto ieri, poco male. Non lo rifarai.
Essere una buona madre, secondo me, vuol dire anche saper chiedere scusa e vergognarsi di qualcosa. I genitori perfetti generano mostri, quelli imperfetti persone....
Baci(in Rete io non ci sono proprio più, ma sono apssata a darti un saluto
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#38   06 Maggio 2008 - 02:15
 
Alla tua età ho fatto cose terrribili...se il sintomo persiste, ti procuro il numero del centralino di Alcolisti Anonimi...!
cin cin
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#39   07 Maggio 2008 - 00:05
 
mi unisco al coro aunanime di tutti.. e poi noi donne siamo sempre belle, per sempre... ciao r.
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#40   16 Maggio 2008 - 00:35
 
No no no Arietta...ballare serve a sfogarsi e sfogarsi fa bene a te e ai bimbi
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Saprai che non t'amo e che t'amo perché la vita è in due maniere, la parola è un'ala del silenzio, il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti, per ricominciare l'infinito, per non cessare d'amarti mai: per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi nelle mie mani le chiavi della gioia e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti. Per questo t'amo quando non t'amo e per questo t'amo quando t'amo.

da Cento sonetti d'amore di P.Neruda
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