
Alcune persone ci aiutano a crescere, a vivere. Sono quelle presenze costanti ed imprescindibili alle quali ci rivolgiamo nei momenti del bisogno, anzi alle quali neanche occorre appellarsi perché loro sono comunque lì pronte a sorreggerci, a porgerci la mano e far forza sul braccio per salvarci dal vuoto sul quale pende la nostra dignità. Parlo di quelle persone che ci amano per partito preso, per imposizione sovrannaturale, perché così deve essere. E questa condizione resta immutata e immutabile nel tempo…irrompendo prepotentemente entro i termini del per sempre.
Ma la vita gioca tiri insoliti e alcune volte arriva il momento di dover ricambiare. Questo ci fa male perché mai avremmo i voluto trovarci in una situazione simile…e non per noi stessi.
Perché i deboli eravamo noi, quelli che si cacciavano nei guai, quelli che combinavano le cazzate che avrebbero pagato per molto, moltissimo tempo. Loro erano su di noi a ripeterci “Vedrai…passerà, supereremo anche questa…tranquilla”
E poi capita di essere travolti da scoperte che mai avremmo voluto fare. Ci ritroviamo davanti a ciò che mai avremmo voluto vedere o sentire. Diventiamo testimoni di una caduta totale, rovinosa, dolorosa e sappiamo che non possiamo girarci da un’altra parte e fingere di non vedere. Occorre affrontare il problema, magari senza parlare per non acuire il dolore di chi viene colto in fallo. E allora tocca a noi tendere la mano e fare leva sul braccio. Ci accorgiamo del peso della vergogna, lo sentiamo come se fosse un filo elettrico che ci attraversa da capo a piedi e cerchiamo di resistere, di fingere che non carbonizzi tutto quanto dentro di noi.
In amore tutto è a doppio senso, anche quelle parole “vedrai…passerà, supereremo anche questa . Tu e io insieme… papà”
Perché essere figli ha in se la stessa potenza dell’essere genitori, soprattutto quando si cresce e i nostri diventano anziani. Allora li guardi e dentro senti rabbia e tenerezza insieme e paura di perderli e gratitudine perché se sei riuscita ad arrivare fin qui lo devi anche a loro, a quella capacità che hanno avuto a salvarti la vita.
Oggi mi sento mio padre e vedo in lui sua figlia.
