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mercoledì, 28 novembre 2007

Abramo uccidi tuo figlio....

Mai un genitore dovrebbe sopravvivere ad un figlio. Non è naturale. Non è accettabile.

E invece la vita segue percorsi  la cui logica disattende teoremi, distanze calcolate di iperboli, ellissi simmetriche, fattori elevati a potenza.

La vita ha in comune con la logica matematica solo  il concetto di incognita. Ma in questo caso quasi mai calcolabile. Quasi mai prevedibile.

E dunque succede che un padre debba piangere la morte di un figlio. E mai più la sua vita sarà la stessa, non sarebbe neanche vita se non per quella necessità vaga di respirare e nutrirsi e piangere.

Ma che un genitore sia la causa della morte della sua stessa progenie  non è plausibile.

fratellini pappalardi

Non mi scaglio contro Pappalardi  il padre di Gravina di Puglia  così come non mi sono scagliata contro Anna Maria Franzoni  o contro quei genitori per i quali non è possibile accertare un’effettiva  colpevolezza, mi astengo dal formulare congetture e attendo che la giustizia compia il suo corso. Però la sola ipotesi  sfinisce il mio senso materno.

Le accuse sono talmente gravi da apparire ridicole. Uccidere entrambi i figli in un eccesso d’ira per aver disatteso un divieto? Avere inveito in maniera talmente violenta  su 2 innocenti  da causarne la morte? E per quale offesa? Per esser stati trovati in piazza a spruzzarsi acqua da pistole giocattolo, piuttosto che in camera a scontare una punizione la cui efficacia doveva garantire un’educazione pregevole ?

Mio Dio, la verità non può essere tanto feroce.

Le braccia che avrebbero dovuto accoglierli a riparo di tutto il male del mondo  sono diventate armi impietose generatrici di morte? Machete? Clava? Cappio?

Non posso accettare questa condanna. Perché in questo caso dovrei concepirne la colpa. E la mia piccola mente non è in grado di lasciare spazi che possano essere invasi da realtà tanto abbiette.

Voglio appellarmi(non solo in questo caso) a quell’unico ragionevole dubbio che fa di un assassino un presunto colpevole.

Per onor del vero ad inchiodare Filippo Pappalardi non ci sarebbero prove tangibili ma una minuziosa ricostruzione dei fatti. Frasi estrapolate da intercettazioni alle utenze convaliderebbero la sua colpevolezza… e invece  non voglio credere a tanto orrore che si cela dietro una presunta lucidità reiterata davanti ai media per un anno e mezzo.

 E mai vorrei un finale comune ai fratellini Brigida e quella madre piegata in due sul sito circoscritto da bande a strisce bianche e rosse  il cui viso resta impresso nella mia memoria come la maschera di dolore più macabra che abbia mai visto.

Guardo i  miei figli in faccia. Gli leggo gli occhi, ne assaporo i baci. Uso il mio corpo come scudo e coperta. Faccio da cassa di risonanza ai loro sogni. Gli insegno l’amore che per le cattiverie e gli abomini ci penserà questo cazzo di mondo….

 

Photobucketarietta alle ore 14:50 | link | commenti (41)
categorie: bambini, seriamente, emozioni

Commenti
#1   28 Novembre 2007 - 16:06
 
Uno di quei fatti che annichiliscono, in cui fatichi a rimanere lucido e a cercare di frenare l'abbandono di ogni umanità. Figuriamoci l'atto dell'uccisione, la rabbia e la violenza, ingiustificabili, che deflagrano e i due figli muoiono. Ma tutti i giorni e giorni e giorni a seguire, a fingere, a cercare di nascondersi, a inventare cazzate, a minacciare privatamente, a prendere contromisure, a stare attenti a ogni mossa: ecco, tutto questo è l'orrore. Spero anch'io che non sia così, ma sono un falso, perché la mia sfiducia in quel che il genere umano può arrivare a fare è totale.
Sì Arietta, l'unico modo per sconfiggere lo sgomento e la ferocia è fare quello che fai tu nell'ultimo paragrafo. Mi dà speranza. Ti abbraccio molto.
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#2   28 Novembre 2007 - 16:16
 
E' tutto così fuori logica (giusto per citare ancora la matematica!)
Uccidere è brutale, uccidere un bambino abominevole, uccidere i propri figli non è classificabile.
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#3   28 Novembre 2007 - 16:49
 
La realtà troppo spesso supera l'immaginazione. E anche gli incubi!
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#4   28 Novembre 2007 - 17:46
 
Tutti i figli sò piezze 'e core.
Alcuni genitori sò piezze 'e mmerda!
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#5   28 Novembre 2007 - 17:52
 
però pensa se silvio, romano o umberto avessero avuto per padre pappalardi e per madre la franzoni...
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#6   28 Novembre 2007 - 17:55
 
uhm, troppo cinica?

purtroppo però la realtà è crudele, cinica e nauseante, specie se ad incidertela sulla pelle sono i tuoi cari.
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#7   28 Novembre 2007 - 18:18
 
Ci sono uomini che non meritano di diventare padri! Uomini violenti che maltrattano la propria compagna e i loro figli! Uomini pedofili che secondo me meriteritano la stessa condanna di uno che uccide i propri figli! Questi uomini non meritano nessuna pietà!
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#8   28 Novembre 2007 - 18:42
 
Una tragedia che mi sgomenta ma che non mi stupisce.

Questo padre ha ucciso (pare) i propri figli.
Altri, quotidianamente, li abbandonano e non se ne curano più per il resto della vita: non è anche questo un uccidere?

Scusa se sono andata fuori argomento.

A.

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#9   28 Novembre 2007 - 19:17
 
Molly è giusto questo che non mi spiego (veramente neanche altro) ma come è possibile uccidere il proprio figlio e guardare in faccia gli altri senza l’ombra del rimorso? Come non soccombere sotto il peso della colpa? Per questo mi ostino a pensare che non sia stato lui….voglio crederlo per lo meno….

Rudiae, concordo e sottoscrivo.

Anne, è una storia che ieri notte mi ha dato davvero gli incubi. Scriverne è stato un modo per esorcizzare questa realtà non classificabile.
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#10   28 Novembre 2007 - 19:21
 
Bar, troppo poco…troppo poco

Dally, mia dolce Dally il tuo cinismo stigmatizza questo fatto. Cosa può offendere più di ciò che è successo? Tu fai sollevare gli angoli della mia bocca in una smorfia che è la caricatura di un sorriso.
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#11   28 Novembre 2007 - 19:53
 
Il senso è proprio questo... Dio chiese ad abramo il sacrificio supremo, più doloroso del togliersi la vita con le proprie mani per saggiare la sua fede!
Io sono fondamentalmente garantista e pacifista... Nessuno tocchi caino per carità... ma per crimini così efferati... penso che una sentenza di "incompatibilità" con la vita sarebbe più che ragionevole!
Ti abbraccio!
Riccardo

PS. Ti ammiro anche per questo... bella o brutta (come in questo caso) qui c'è sempre un Arietta che te la raccomando!
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#12   28 Novembre 2007 - 20:05
 
Aria...troppo poco!!
ma tu lo sai chi i miei 50 cents di euro sono sempre pronti!!
*_°
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#13   28 Novembre 2007 - 20:26
 
Lupastro bello, l’uomo ha lati la cui mostruosità spaventa pure Dio. Non smetterò mai di gridare la mia ira funesta su chi si scaglia contro i bambini. I bambini no, per pietà… tenete giù quelle cazzo di mani dai bambini.
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#14   28 Novembre 2007 - 20:40
 
Si, Aglj è anche questo uccidere con l’aggravante che a questo scempio, chi lo subisce, non può che sfuggire con la morta reale.

Ric, pure io sono della stessa fede….”che nessuno tocchi caino pure se caino è uno stronzo”
Grazie per l’apprezzamento…

Bar e pure i miei in un certo senso
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#15   28 Novembre 2007 - 21:36
 
I commenti a questi fatti........
Tira una brutta arietta, cara. Ciao.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Federico1250

#16   28 Novembre 2007 - 22:06
 
Ti leggo e non so cosa scriverti. Capisco quel che dici. Rabbia e sgomento.
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#17   28 Novembre 2007 - 22:14
 
Sento queste cose, le leggo, cerco di capirle... Ma non ci riesco.
Sono la figlia maggiore di tre, e da circa sei mesi mia sorella mi ha reso zia per la prima volta. Guardo il mio cucciolino di nipotino e penso sempre come si può far male a un bambino, a un essere così dolce, affettuoso e indifeso... Certe cose non le capisco e non le capirò proprio mai!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Yaila

#18   28 Novembre 2007 - 22:34
 
Federico, è un'arietta ghiacciata.

Bianca, rabbia, sgomento, molto dolore e una tristezza infinita per questa orribile umanità.

Yaila, dolce, cara yaila, non smettere mai di amarlo (e come potresti?) Lui resterà speciale perchè il primo, ma anche gli altri lo saranno per mille altri motivi. Felice di riaverti qui
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#19   28 Novembre 2007 - 23:54
 
Hai ragione, non bisogna colpevolizzare, non ancora almeno. E non è facile, in un'Italia sempre più attenta a cercare colpevoli a tutti i costi.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pkiara

#20   29 Novembre 2007 - 08:04
 
Morirei cento volte piuttosto che veder morire mio figlio. Eppure mai giudicare, soprattutto in questi casi apparentemente orrendi ed inspiegabili. La mente umana è un abisso...
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#21   29 Novembre 2007 - 11:27
 
Forse questo bombardamento visivo e mediatico ha fatto perdere la misura delle cose e di quello che accade. Tragedie familiari sono e saranno parte del nostro mondo, vedere questi familiari che si fanno pagare per interviste o altro aggiunge alle tragedie la consapevolezza che gli orrori e le esperienze di dolore sono altra cosa.
Michele
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#22   29 Novembre 2007 - 11:55
 
Pkiara, sono sempre stata più innocentista che colpevolista, anche se in certi casi bisogna arrendersi all'evidenza dei fatti. Qui non c'è evidenza...non ancora almeno.

Brianzolitudine, morirei anch’io. Certe volte mi assale la paura perché suppongo:” e se diventassi pazza all’improvviso?” cederei ad un attimo d’ira? ,e cosa accadrebbe? Ma alla pazzia, al raptus non c’è cura preventiva e allora prego che questo non mi sfiori mai. Non giudico, anzi concedo fino all’ultimo una possibilità….
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#23   29 Novembre 2007 - 12:00
 
Michele, gli italiani sono diventati un popolo di minchioni che si arrapano mentalmente (ed anche fisicamente) davanti alla tv. Le seghe mentali di defilippica specie e di carrariana memoria hanno fatto breccia nei cervelletti avviliti da tasse e miserie. Non ci resta che piangere?
Poi per chi trae vantaggio da disgrazie tali…si meriterebbe pure quello che gli è capitato se non fosse per le vittime innocenti.
Ciao
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#24   29 Novembre 2007 - 12:26
 
In Arancia Meccanica di Kubrik c'è la scena finale dove il giovane ascolta la musica sino a impazzire. Al mondo dei media e tv, farei per molti la stessa cosa: una stanza dove vengono proiettati i video e le loro parole continuamente. Sana e robusta pena.
Michele
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#25   29 Novembre 2007 - 12:46
 
Bellissimo e raccapricciante Arancia Meccanica
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#26   29 Novembre 2007 - 16:04
 
Anche secondo me in questo caso non c'è uno straccio di prova e quindi mi astengo dal giudicare.
Da quando so in questo caso i bambini e la loro sorella maggiore - hanno avuto una vita d'inferno per via di un contensto familiare terribile. Entrambi i genitori sono persone inqualificabili.
Speriamo che non siano morti: ma se non sono morti dove sono?
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#27   29 Novembre 2007 - 16:16
 
Nonna temo invece il peggio, un anno e mezzo è davvero tanto.
Il contesto familiare non voglio considerarlo, non mi pare di un degrado particolare, d'altra parte ognuno ha la famiglia che ha...certo se si dovessero accertare colpe allora sarebbe il peggiore contesto immaginabile.
Il torto di entrambi i genitori (ma anche di molti altri) è quello di considerare i figli armi con cui fendere la sfera dell'altro. I bambini spesso diventano merce di scambio, termine di ricatto o semplici pacchi postali da depositare qui e là...
E se invece si agisse sempre e comunque nel loro interesse forse la società non sarebbe quella che è perchè un bambino amato e rispettato diventa un adulto equilibrato
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#28   29 Novembre 2007 - 17:47
 
Arietta, sottoscrivo il tuo ultimo commento :-(

A.
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#29   29 Novembre 2007 - 20:56
 
E' proprio una famiglia particolarmente degradata, anche come origini, seguo il caso dall'inizio
- ho un vizio confesso guardo da sempre Chi l'ha visto? - e non sono stati mai bambini amati, anche abusati sembra.
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#30   29 Novembre 2007 - 22:03
 
OT: scritto una cosa "contro"...
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#31   30 Novembre 2007 - 02:21
 
Tu pensa a quello che prova chi non è riuscito ad avere figli...Non è nell'ordine delle cose , come giustamente asserisci, sopravvivere ad un figlio. Qui mi trovi confusa da realtà che non so comprendere e giustificare. Tenete stretti i vostri bambini , i vostri ragazzi. Non riesco ad ipotizzare uno straccio di analisi plausibile per questi fenomeni terribili. Si trova solo un lontano pensare alla "Medea" ma quella è tragedia letteraria, non realtà.
Grazie.
danis
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#32   30 Novembre 2007 - 12:16
 
Danis, ti abbraccio sinceramente.

Bianca, venni, vidi, dissi.....
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#33   30 Novembre 2007 - 14:11
 
Abramo era pronto per uccidere il figlio. Caino ha ucciso il fratello.
Nulal cambia nell'animo umano. Non stupirti se il Male è vicino al tuo cuore. Senza il Male il Bene non ha valore.
Sapresti distinguere la luce se non conoscessi il buio?
Del resto siamo umani purtroppo, e anche per fortuna.
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#34   30 Novembre 2007 - 14:20
 
Alcr, il male esiste non credo solo come termine di paragone al bene. E' una pratica nella quale l'essere umano riesce benissimo.
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#35   30 Novembre 2007 - 17:56
 
So che cosa significa quello che tu descrivi.
E mi fa veramente orrore il pensiero che qualcuno possa fare del male ai propri figli.
Eppure accade, le cronache ci raccontano spesso di questi fatti.
Come te, resto senza parole, e provo a pensare com'è possibile essere un uomo e compiere un azione del genere, senza imapzzire completamente.

:-(
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#36   30 Novembre 2007 - 20:21
 
Buon weekend Arietta!
Un Abbraccio!
Grande!
Riccardo
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#37   30 Novembre 2007 - 20:29
 
Comicomix...non ho parole, vorrei ma non ne ho.

Ric, grazie anche a te
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#38   01 Dicembre 2007 - 00:07
 
ecco, ecco perchè amo dostoevskij . perchè ha pietà per tutti. per vittime e carnefici. una pietà dura, piangente, disperata, moccicosa, sporca, divina.
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#39   04 Dicembre 2007 - 15:27
 
Purtroppo credo che ci siano persone che, dietro le parvenze di una pseudoeducazione, usano i propri figli come valvola di sfogo ai loro istinti peggiori.
L'immagine più bella di questo post è quella di un'Arietta che guarda negli occhi i suoi figli, ne assapora i baci, fa loro da scudo e coperta e si trasforma in cassa di risonanza per i loro sogni.

Un bacio, carissima,
Rosalba
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#40   10 Dicembre 2007 - 17:44
 
Mi ricordo dei fratellini Brigida...Il + piccolo giocava in cortile cn me...Era tanto dolce...O sxato fino all'ultimo ke x qst due fratellini nn avvenisse la stessa fine...
Alessandra
utente anonimo

#41   10 Dicembre 2007 - 21:26
 
Alessandra, questo tuo commento mi tocca davvero.
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