

Sono un mostro.
Ho la faccia di bronzo, il corpo di pietra e il cuore di plastica.
e inoltre aggiungo:
Chi cazzo sei?
Che vuoi da me? Che volete da me e dico a chi punta il dito?
Non capite e pretendete. Non vi soffermate e giudicate.
Tu questo, tu quello. Tu di qua, tu di la.
Mica ti tedio con le mie questioni intime e intimistiche. Sono una che tira dritto io. Non mi soffermo. Devo andare avanti, devo sempre andare avanti. Perché nessuno si aspetta niente ma neanche che mi soffermi sui miei dolori.
Non c’è pace lo so, l’ho sempre saputo e allora ho dovuto fare alchimie è trasformare il tessuto cardiaco in pvc affinchè non si ledesse con questi continui sussulti.
Mi hanno crocifissa anzitempo perché ero come ero e allora a darci dentro in tanti “che tanto da te ci aspettiamo grandi cose”. Tutti ad aspettarsi qualcosa, la testa, il cuore, la figa.
Eccomi qui, sono carne da macello.
Venghino signori che qui c’è roba buona…..
Che ne sai delle mie lacrime? Che ne sai delle mie paure? Di come tengo stretto il cuscino di notte quando intorno c’è solo gelo?
Che ne sai di quello che si prova a cercare certezze in un pozzo senza fondo di rifiuti e porte chiuse?
Sono stata mille io diverse, ogni volta nella speranza di accontentar qualcuno.
Quale tremenda verità ferisce te più di me?
Che l’amore mi sfiora ma non mi travolge?
Pensi che questo supplizio ferisca più te o più me?
Hai pensato a cosa si prova a portarsi appresso una zavorra al posto del cuore. Ci hai pensato cazzo?
Eri tu che cercavi amore in me mentre io ti dicevo che avresti trovato solo mattoncini lego con cui costruire castelli ed ipotetiche alcove.
Cosa credevi? Che ti dicessi queste cose per far la preziosa? Per fare quella che se la tira con le sue ARIETTE da principessina da salvare.
No tesoro, qui c’e strazio allo stato puro. Un mondo di dolore che ammorba ogni cellula sconfitta. Qui c’è il suicidio che si è arreso alla vita. Una vita uguale e fine a se stessa.
Non c’è posto per l’amore qui dentro e parlo di quell'amore che lega 2 persone in un unico affare.
Cerco di rispettare il prossimo e pretendo di essere ripagata con la stessa moneta, parlo chiaro sempre, metto me stessa sopra un tavolo per non esser accusata di pubblicità ingannevole.
E non dire che non ti avevo avvertito. Hai voluto sfidare la sorte ma i dadi ti hanno detto male questa sera.
