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lunedì, 12 novembre 2007

"io non mi voglio"

Mi infilo la vestaglia e mi alzo dal letto, solo pochi passi per giungere alla finestra.

C’è sempre il mondo lì fuori.

Ma non mi appartiene.

Nulla mi appartiene se non queste ossa

che pesano come se avessi altri corpi sopra il mio.

Anche ieri non ho mangiato.

Sono stata brava.

Devo continuare così.

Prima danzavo, adesso non posso.

 Ma quando troverò la mia “forma” ideale dovrò riprendere le esercitazioni.

Forse un giorno riuscirò ad essere come mi voglio.

Ma come mi voglio?

In effetti non lo so.

Io non mi voglio.

Perché altri non mi hanno voluto.

E l’essenza diventa assenza.

Assenza dell’essere in un corpo da annientare.

Torno a farmi assorbire dalle molecole del materasso.

Loro non mi respingono anzi mi accolgono.

Mi inghiottono.

E forse anche oggi riuscirò a non mangiare.

 

Sui cartelloni pubblicitari delle nostre città non campeggia più l’immagine di Isabelle Caro, la modella anoressica che ha fatto discutere nei mesi passati. L’attenzione è calata su questo argomento che comunque sarà rispolverato alla prossima morte. Saremo tutti li a guardare nuove immagini di orrori che comunque continuano ad accatastarsi a mucchi.

Allora di tanto in tanto io mi occuperò di questo argomento. Per tenere alta l’attenzione. La mia sicuramente e di tutti quelli che vorranno lasciarsi condurre su questo sentiero doloroso. Le manifestazioni di questo disturbo sono molteplici. Le motivazioni infinite. L’aiuto necessita di informazione.

Pubblico qui sotto alcune immagini. Immagini forti, immagini che parlano chiaro. Immagini che non lasciano possibilità di interpretazione, che hanno il potere di scuotere gli animi.

anoressia 1

L’anoressia è una malattia che prima di giungere al corpo nasce nell’anima.

Ci vogliono almeno un paio di mesi prima che la perdita di peso cominci ad essere rilevante ed i certi casi anche di più. Il comportamento di una persona anoressica è chiaramente individuabile. Basta notarlo.

anoressia3

E’ fondamentale non attaccare chi è vittima di disturbi alimentari, un consiglio per chi decide di affrontare l’argomento con la “vittima” è quello di prepararsi in anticipo.

La comunicazione con queste persone, in alcuni casi, passa anche per il silenzio. Non occorrono parole, è sufficiente la presenza. L’esserci per l’altro.

Carezze volutamente distratte, baci lievi come l’aria, piccole attenzioni da nulla possono fare molto.

Occorre stabilire un reale contatto fisico fatto di comprensione ed accettazione prima di affrontare qualsiasi discorso in merito al problema.

 

anoressia2

La giusta attenzione a chi ci sta accanto può scongiurare l’ipotesi di un reale calvario e in alcuni casi anche di morte.

I nostri figli, i nostri alunni, i nostri ragazzi in genere hanno bisogno di noi.

Non abbassiamo la guardia.

MAI.

(grazie)

Photobucketarietta alle ore 10:57 | link | commenti (25)
categorie: seriamente, anoressia

Commenti
#1   12 Novembre 2007 - 13:35
 
La prima immagine sembra venire direttamente da Auschwitz...
Un bacio, tesoruccio mio
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#2   12 Novembre 2007 - 15:20
 
No Comment!
La memoria aiuta a non ripetere gli sbagli di altri!
Splendido lavoro!
Un Abbraccio
Riccardo
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#3   12 Novembre 2007 - 18:02
 


Fame d'amore.

A.
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#4   12 Novembre 2007 - 18:07
 
Mai!!! porca miseria, le ho guardate e studiate e riguardate ma ogni volta mi si spezza il cuore. proprio il mese scorso con i ragazzi di seconda ne abbiamo discusso a lungo. Ci mancherebbe. Li tengo d'occhio. E non abbasserò mai la guardia, piuttosto vado a fare il topo di laboratorio. un abbraccio
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#5   12 Novembre 2007 - 20:34
 
Molte volte la 'distrazione' verso chi ci sta accanto è fonte di disastri impensabili per il distratto di turno. Ma tutto un insieme di cose può fare precipitare gli eventi, forse anche un'eccessiva fragilità o una sensibilità esasperata che porta ad amplificare ogni problema. In ogni caso la forza per uscirne sono sicura che bisogna trovarla prima dentro di noi, altrimenti ogni aiuto sarebbe inutile.
Io sono molto attenta e non mi sfugge niente dei miei alunni, a volte scopro cose prima di loro e anche se non mi è capitato mai di scontrarmi con questo tipo di problema, non posso fare a meno di notare che il disagio affettivo è comunque sempre dietro l'angolo e si camuffa proprio bene a volte. Rimane il fatto che non tutti sono capaci di comprendere, alcuni non lo fanno per male o per superficialità, è che proprio non sono capaci. Bisognerebbe imparare, fin dall'infanzia, non ad essere iperprotetti e coccolati dai genitori, ma a non aspettarci nulla che non venga da noi stessi, perché non si può mai sapere quali sorprese ci riservi il destino. Con questo non voglio dire di fare mancare l'affetto, quello è fondamentale per i piccoli e per i grandi, bensì insegnare ad avere spirito critico ed autonomia.
un bacio al mio tesoro
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#6   12 Novembre 2007 - 21:01
 
Vedi Dally, occorrerebbe comprendere alcune dinamiche: essere iperprotettivi è sbagliato. I figli (quelli che riescono a sviluppare un forte senso critico) poi te lo rimproverano e non a torto, gli altri vengono su bamboccioni (nel senso più negativo del termine). Ma fra l'iper protezione di genitori asfissianti e il disinteresse di quelli troppo concentrati su se stessi, preferisco il primo.
Allevare un figlio, educare un minore, scolarizzarli, dovrebbe essere un percorso da affrontare "insieme". Non sono qui per impartire lezioni ad alcuno (non ci penso neanche) e rispetto i tempi e i modi di tutti, però mi rendo conto che non si possono seguire solo per i primi (pochi) anni e poi lasciarli in balia degli eventi. Io tutt'ora mi accuccio su mio padre e lascio che questo vecchio uomo mi rassicuri anche se le sue parole sono biascicate e i pensieri non più lucidissimi. E’ il contatto anche solo visivo a darci la forza o la tranquillità che cerchiamo. E' il non sentirci soli o dimenticati a stabilire i termini del nostro equilibrio.
Il 75% dei casi di anoressia nasce da problemi irrisolti in famiglia, il restante 25% dall'incapacità di rapportarsi alla realtà e da qui il perseguimento di un ideale di bellezza fisica che ci possa uniformare all'idea di bello ideale e collettivo.
Un bordello, un vero bordello.
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#7   12 Novembre 2007 - 21:15
 
Beh, di sentirti sola tu proprio te lo puoi scordare, tra i pargoli e la mia logorrea, non hai scampo!!
Questo ideale di bellezza scheletrica proprio non mi ha mai sfiorato, anzi, speriamo che tornino presto le curve di moda, così io e Agly siamo a posto!
Tornando al commento precedente, eh, sì, bisognerebbe fare il percorso insieme, ma a volte non è possibile e non solo per genitori troppo concentrati su se stessi, ma anche per genitori che stanno male, genitori delinquenti, genitori che muoiono, genitori poveri che devono lavorare giorno e notte ecc. ecc. e allora? alcuni bambini devono imparare da soli a gestirsi, se li si educasse in tal senso sarebbe meglio, poi se invece si ha la fortuna di avere una famiglia attenta, meglio ancora.
I figli di genitori asfissianti ed iperprotettivi sviluppano patologie altrettanto preoccupanti di quelle causate dai genitori disattenti...
La misura giusta non esiste, non può esistere, perché ci sono sempre le variabili.
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#8   12 Novembre 2007 - 21:42
 
Vero.
Ma io non sono sola. E' il senso di solitudine che certe volte mi disturba;-))
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#9   12 Novembre 2007 - 22:38
 
Ari, credo che intervenire sia un'operazione estremamente delicata anche quando si conosce il problema: si ha sempre il timore di fare un passo sbagliato.
Personalmente, devo ammettere di aver incontrato più casi di bulimia che di anoressia.
Sai? Mi ha colpito moltissimo l'ultima immagine, quella in cui vi è la ragazza con il fiore tra i capelli: un tentativo di aver cura dell'aspetto del volto (che ha anche un filo di trucco), contro la magrezza eccessiva del corpo.

Un bacione,
Rosalba
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente flash6155

#10   12 Novembre 2007 - 23:47
 
Arietta, bellissimo lavoro, tieni alta l'attenzione.
(Ma perchè ogni volta che si parla di anoressia esce fuori il discorso dei campi di concentramento? Che c'entra!)
Hai postato foto intense e dure. Io mi limito a farti i complimenti.
Ti abbraccio e ti ringrazio.
danis
P.S. Allora le bulimiche ricordano gli eccidi di Stalin?
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#11   13 Novembre 2007 - 06:48
 
Non ne so abbastanza, rischierei di dire o banalità o cose controproducenti.
Ricordo solo che i disturbi alimentari sono molto più frequenti di quanto si possa pensare e che l'anoressia è solo quello più "evidente", gli altri credo che siano statisticamente più frequenti ma non "si vedono" (bulimia e altre compulsioni)
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#12   13 Novembre 2007 - 10:14
 
Sovente l'anoressia è una conseguenza, più che un sintomo, di traumi ben più profondi.
E in questi casi, seppure si riesca a superare la "fase acuta", rimangono sempre pesanti ripercussioni psicologiche che non si superano mai del tutto......
(detto da chi ha frequentato una [quasi] ex anoressica)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fedifrago

#13   13 Novembre 2007 - 12:32
 
Bene ragazze, danis, biancac, dally, rosy, aglaja, sil, occorre non abbassare la guardia. Io non lo farò. Mai.
La ragazza col fiore tra i capelli è l'immagine che mi fa più male.
Se fosse una foto a scopo pubblicitario, se la ragazza in questione sia una modella, questo non so dirlo. Certamente quel fiore è un urlo disperato nel tentavo di restituire un accenno di femminilità a chi apparentemente ne è la negazione.
La cosa che oggi mi fa sorridere ma che mi fa altrettanta impressione è che se una di queste ragazze si ponesse davanti allo specchio, vedrebbe un ‘obesa.
Si. E' così.
Fedi, so che sei stato vicino ad una donna con questi problemi e per esperienza posso dire che gli uomini contrariamente a quello che si pensa sono molto sensibili su questo argomento. L'anoressia spaventa maggiormente le donne perchè i casi conosciuti sono al femminile e dunque ci si sente minacciate o comunque bersaglio di questa evenienza, l'uomo invece viene chiamato a dar manifestazione di quella emotività che spesso non palesa per altri motivi. Posso affermare che in questi casi scatta una sorta di forte senso di protezione che lo rende una figura importante per il recupero di un pizzico di autostima (ma sposate chi vi sta accanto in questo percorso di recupero….non sempre è l’uomo giusto).
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#14   13 Novembre 2007 - 16:21
 
Intervengo velocemente, con un commento anonimo, Arietta. Le immagini sono sconvolgenti. Recentemente nella collezione la grande biblioteca della psicologia è uscito un libro molto importante di Mara Selvini Palazzoli, L'anoressia Mentale, dalla terapia individuale alla terapia familiare, che la dice lunga già nel titolo dei meccanismi di questa patologia, che coinvolge l'individuo e la famiglia, e quindi tutta la società. Un bacio
utente anonimo

#15   13 Novembre 2007 - 16:23
 
mancava la firma nelprecedente messaggio, scusa.
Ubaldo Riccobono
utente anonimo

#16   13 Novembre 2007 - 16:29
 
Il tema è davvero complesso, difficile. Personalmente posso solo scrivere parole, parole senza senso, né esperienza, perché una cosa è parlare - nel mio caso - facendo solo supposizioni e congetture, un'altra cosa è parlare con cognizione di causa, avendo un parente, un figlio, un'amica in quelle triste condizioni.

Posso solo sperare nella buona educazione da dare ai nostri figli, cercando di convincerli su ciò che ci fa male e ciò che ci porta bene.

Rino, ignorante.
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#17   13 Novembre 2007 - 17:27
 
credo che siano giusti i discorsi sui genitori.
che ci andrebbe la via di mezzo.
nè troppa assnza ne troppa presenza.

ma penso che alla fine poi le esperienze, in tuttii campi e l "ossa" ce le si fa da sole...
rispetto a quello che si vive e agliocchi ceh si incontrano, furoi di casa.
quello fa molto.

quello è il piatto.
i genitori il condimento.

le sorelle possono essere l'appiglio sempre presente, parlo pe rme.


è vero quello che dici sugli "sguardi" sfuggenti ...verso le persone malate di anoressia.
e trovare un dialogo ch enon sia incentrato sul cibo ma su tutt'altro.

ricordo di aver fatto cosi, circa 10 anni fa , con una mia amica.
anche se non so a cosa sia sservito, probabilmente molto poco.
credo che ce l'abbia fatta (posso dirlo ora dopo 10 anniche sta "meglio") ...grazie a ciò che ha trovato lei.
io dal canto mio mi limitavo con quegli sguardi e contatti fisici quasi inesistenti. ma essenti.

ho sbalgiato parechcie volte, pensando che la mia ironia potesse "svegliarla"....no, a lei non serviva ridere.

ora ci si vede poco, ma ci si vuole bene.


io conoscevo un ragazzo maschio anoressico.
e credo sia stato devastante per lui.

pensa, era uno dei piu popolario del liceo, gli fecereo la festa dei 18 anni inauditoriom tutta la scuole, una cosa da film, manco fossimo a beverly hills

eppure...

lo ricordo belloin motorino.
e suonatore ai concerti della città.

so che aveva avutoproblemi alimentari e che andava dallo psicologo...
aveva una ragazza stupenda.
piu grande di lui...
proprio bella.
.

poi una notte decise di non lottare piu.
era un inverno strano.
io ero piccola, primo anno di liceo.
e ricordo che tornammo a scuola doppo le vacanze di natale e poi si sparse la voce.
e i miei amici piu grani, di allora che incominciarono tipo a guardare strano al coritle dl liceo.
io che me lo pensavo in motorino
sua madre r ala mia insegnante delle elementari.

fu il mio primo contatto conla morte.
conla morte violenta.

fu strano.
fu stranopensare cosa pensava lui quella notte...

e l'anno scorso l'ultimo che fece questa scelta. al quela dedicammo una canzone.
ma alla quale scelta io dedico piu rabbia che commozione.

(scusa se ho divagato)


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#18   13 Novembre 2007 - 19:56
 
Fiamma parlare non fa mai male. Ci sono realtà impensate e sconcertanti. C'è chi ce la fa, chi no. E' dunque necessario prevenire più che curare.
L'anoressia implode all'interno di un essere umano che mentalmente si accartoccia su stesso. Le motivazioni non sempre sono chiare ma chiaro è l'intento, ovvero una sorta di autocancellazione che comunque non è una volontà definitiva altrimenti si sceglierebbe altro.
Quando un compagno, un amico, un coetaneo in genere ne resta vittima gli approcci degli stessi amici sono sentiti ma impreparati. Quello che raccomando sempre è di informare i genitori se questi si ostinano a non capire. Le vittime hanno una grande fame d'amore, quello lo so per certo e una società che va a 2000 poco si occupa di queste inezie. Dunque è necessario intervenire emotivamente e silentemente.
Difficilmente l'anoressica/o riuscirà a venirne completamente fuori e purtroppo conditio si ne qua non della ripresa è l'inevitabile stazionamento sul fondo che implica un estremo tentativo di risalita con uno sbattere di piedi. E allora consiglio un toccare il fondo monitorato e consapevole....poi pian piano la risalita.
Vorrei prendermeli in braccio tutti quanti.....
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#19   13 Novembre 2007 - 21:05
 
Le immagini sono forti e terribili, ma il malessere che spinge a ridursi così lo è molto di più.
L'anoressia è in aumento specie fra i giovani e seppellire il problema sotto balle di silenzio non fa che aumentarlo.
Ti voglio bene amicuzza mia
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#20   13 Novembre 2007 - 21:17
 
BRAVA!!!
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#21   14 Novembre 2007 - 20:22
 
scritto una cosetta rabbiosella ;-)
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#22   14 Novembre 2007 - 20:22
 
Per la maestrina dalla penna rossa, visto che ha bisogno di spiegazioni. Lo sappiamo tutti benissimo che i campi di concentramento sono una cosa e l'anoressia è un'altra, si trattava semplicemente di un'associazione visiva, poiché l'immagine dei corpi denutriti è la medesima.
Intervenire sui commenti degli altri per discutere va benissimo, purché si abbia qualcosa da dire, ironizzare senza dire niente invece non serve a nulla.
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#23   15 Novembre 2007 - 18:27
 
...
affamati d'amore...mi sa che lo siamo un pò tutti/e.

vorrei poter sognare che ci sia unpo di pane ( e marmellata di...(non dicoil frutto senò mi vengono dippi sensi)...) per tutti/e.
e che si abbia il coraggio e la voglia e laforza dimangiarselo , l'amore.


PS... scusa l'ignoranza ma si ne qua non...pensavo si scrivesse SINE (tuttoattaccato)...sine= senza ...

giusto?...

;)


fiamma.
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#24   20 Novembre 2007 - 16:18
 
Complimenti, blog molto interessante!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente atypici

#25   20 Novembre 2007 - 20:41
 
Fiamma giusto sine non si ne, ma sai com'è ogni tanto qualche strafalcione scappa...eccome se scappa.

atypici, grazie
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