


Una delle cose che più mi fa incazzare è lo spreco. Soprattutto se lo spreco non è,almeno in parte, giustificato da una qualsiasi motivazione logica.
Chi compra un cartier, per esempio, non spreca…nel senso che si concede un lusso il cui costo è motivato da una manifattura esclusiva, dall’impiego di materiali preziosi o dalla costante ricerca per le tecniche più innovative atte a conservare la tradizione.
Lo spreco esiste quando si fa di una cosa estremamente normale un lusso. Come l’acqua per esempio.
Esiste un’acqua che va oltre ogni possibile comprensione e sto parlando di Bling H2o…..
”Che cazzo è?”… direte voi….ed io ora vengo e mi spiego:
Bling di h2o è un acqua che viene dal Tennessee.
Acqua.
Un’acqua particolarmente pura con (a quanto pare) tutta una serie di caratteristiche “perfette” per l’organismo, per le pareti dello stomaco, per il ph della pelle, per il cristallino dell’occhio ma ammesso che un acqua così esista davvero e non sto parlando della più famosa parente di Lourdes, risulta un po’ pesante per le tasche. E si, perché la bottiglietta da 750 ml costa (il prezzo è aggiornato al settembre 2007) da 40 a 100 dollari. Proprio così, avete capito benissimo.
Chi volesse giustificare il prezzo si “appiccica” sui vetri nel senso che la bottiglietta di vetro sabbiato ha la scritta incastonata di cristalli Swarosky…e volendo si possono scegliere anche i colori delle piccole pietre.
A Hollywood è tutto un gran bor…. business e questo lo sapevamo, ma che per aprire una rivendita di semplice acqua occorresse una fidejussione bancaria dall’importo pari al debito pubblico del Burkina Faso mi pare davvero esagerato….
Assidua cliente di uno degli atelier in questione è ovviamente la gaudente e per nulla capricciosa Paris, ma forse a lei la regalano perché ha suggerito una vera e propria tendenza a tutte le squinzie della città. Le paperelle griffate comprano dunque le borse firmate da 3000 dollari con apposita tasca trasparente per poi porvi la preziosissima bottiglia contenente il miracoloso liquido che pare abbia anche la strabiliante capacità di entrare dalla fessura posta in alto al corpo umano e sgorgare da quella più in basso di tutte….
Mi chiedo se la pipì che dopo ne seguirà sarà riciclabile come profumo per l’ambiente o se qualcuno ha già creato un contenitore apposito, magari di vetro soffiato per poterla conservare a lungo (tipo acqua benedetta). E mentre le nostre squattrinate miss si esibiscono in spot per acquette da 1 € usando il “plin plin”…nella patinata mecca del cinema dove i soldoni hanno un peso specifico maggiore faranno “Bling bling”?

