


Buon natale di cuore a chi passa di qui, a chi mi vuol bene almeno un po’, a chi pensa di avermene voluto e a chi suppone che forse un giorno me ne vorrà…
Un felice Natale 2008 nella speranza di trovare sotto l’albero e in fondo al cuore quel regalo sperato, atteso, sognato…. Di qualunque cosa si tratti.
Auguri di cuore
Troppo spesso ci chiediamo dove nasce l’amore, da che parte arriva, a cosa ci porta e cosa vorrà in cambio.
Spesso ci addentriamo in cunicoli oscuri che odorano di olio cerebrale e fanghiglia umana e scaviamo … scaviamo dentro le budella del cuore e dell’anima.
Ma poi la vita ci regala momenti impossibili da dimenticare, immagini che vanno custodite in noi per sempre.
Ieri, venerdì 19 con i miei ragazzi abbiamo fatto tardi, una pizza e una partita al boowling con la squadra del pattinaggio. Questa mattina mi sono alzata un po’ più tardi disturbata dal rumore di stoviglie e pentole.
Salgo in cucina e trova loro 2 intenti a prepararmi la colazione.
Thè, limoni appena raccolti, bacche rosse dentro ad un bicchiere che avrebbe dovuto somigliare ad un vasetto e (un’orribile) fetta di pandoro ricoperta di nutella…
Mai mattina mi è sembrata più dolce.
Mai ho desiderato tanto, come in quel momento, essere chi sono al posto in cui sono, in compagnia di chi mi ama davvero.
Mai l’amore ha avuto un sapore tanto dolce.
Di pandoro e nutella…. e latte e baci, perché a casa mia i bambini crescono così…
Vado via… o meglio resto ma da FANTASMA, tutto passa… passerà anche questo e forse tornerò com’ero un tempo. Ma in effetti tutto cambia e forse io sto già cambiando.
Chi sarà la nuova Arianna? Che sarà di ciò che sono stata?
Arietta, al momento aleggia, anche il mio alter ego sembra seriamente compromesso. Dove sono finite le mie idee? La mia voglia di parlare e dire ed indagare? La mia voglia di piacere? La mia necessità di confronto e di scontro?
L’unica cosa che mi rassicura è che dopo essermi messa in discussione riesco a recuperare parti di me che non pensavo esistessero davvero.
Sarò qui.
Leggerò i vostri blog e commenterò… e non mancheranno i miei auguri.
Un bacio
Il tempo è galantuomo…
(si prenderà cura di me)
Pensavo fosse amore….
E invece era un CALESSE
Edward Hopper – Hotel-room 1931. Oil on canvas 60 x 65 inches
“Niente intorno a me è familiare se non i miei stessi indumenti che ordinatamente ho riposto accanto al letto.
Avevo pensato che andando via tutto sarebbe stato più sopportabile e invece mi ritrovo in una camera qualsiasi ,di un hotel qualsiasi, in un posto qualsiasi continuando a soppesare questo mio incredibile senso di vuoto.
Odio esser trattata male e questo tu lo hai sempre saputo, non fa differenza se non hai mai alzato un dito sulla mia persona… i tuoi atteggiamenti, i tuoi modi sgarbati, la tua arroganza mi offendono in egual modo, forse tanto quanto l’indifferenza atavica di cui ho vissuto dal giorno in cui sono nata.
Le parole sono fendenti, puntute, scorticanti. E tu riesci ad usarle ad arte.
Le tue parole sanno diventare una massa d’acqua che travolge ogni cosa trovi lungo il percorso che le scivola sotto. Le tue parole, i tuoi rimproveri, le tue offese sgretolano gli attimi intensi di sintesi fra noi, annientano la nostra continua ricerca di una formula matematica che possa comporre entità diverse fra parentesi, in un unico, inscindibile binomio.
Non ho smesso di amarti però ho smesso di credere in noi. La mia stanchezza non lascia spazio ad ulteriori tentativi di rimedio, certo il periodo non è esattamente quello giusto, con il Natale alle porte la sensazione di esser sola al mondo diventerà ancora più angosciante, ma il coraggio non mi è mai mancato e le grandi opere hanno comunque un inizio e una fine a prescindere dal tempo e dallo spazio.
Al momento mi sento come fossi una cosa, una cosa qualunque posata da qualche parte… cosa vuoi che importi dove…
Questo è il mio addio.
Nient’altro da aggiungere”.
Rileggeva in silenzio le righe scritte all’uomo che le scoppiava dentro e quella camera qualsiasi, di un hotel qualsiasi, in un posto qualsiasi era l’unica certezza in quel suo scampolo di vita.
L’amore è sempre ad un senso.
Non credo alle corrispondenze, forse è solo il bisogno di trovarsi.
Di non sentirsi soli.
Di non sentirsi di “nessuno”.
L’amore è un sentimento talmente travolgente e forse anche angosciante da non dar spazio a logica e ragione.
L’amore è sconvolgente.
Arrogante.
Belengo.
In certi casi disastroso.
In altri balordo.
E ancora offensivo.
Lascio ad altri eufemismi quali “sole, cuore, amore”
Per me è fastidioso e troppo ingombrante.
(quanto meno al momento!)
E’ cominciato il periodo più bello dell’anno ed io mi sto preparando. Ho addobbato il mio albero nuovo di zecca, obbligatoriamente sintetico e in full-violet.
Durante questo mese subirà modifiche varie, nuovi oggetti troveranno collocazione ed altri, invece, torneranno nella scatola… praticamente
WORK IN PROGRESS
(è natale e a natale si può dare di più….)