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Labbra Blu - Diaframma
C'e' una ferita in fondo al cuore grande come non l'hai vista mai guarda il sangue e il suo colore ... e' bellissima. .

C'e' un grande salto in fondo al cuore prima deserto, adesso un'oasi via i cancelli per favore, che non mi servono piu'. Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano carro che non vuol cadere nella stupidita'. .

Sulle labbra era il sapore del mattino che hai inventato tu guarda adesso come piove sulle mie labbra blu. Guarda adesso come piove sui sentieri in fondo all'anima storie che non hanno odore, e' la mia realta'.br>
Vorrei dare un nuovo nome, nuova linfa a tutto quel che c'e'. ma ogni cosa e' una ferita che mi ricorda te.

Labbra blu - Diaframma

lunedì, 28 aprile 2008
Save the Lap Dance???

Io sono una che si fa un sacco di seghe mentali.  Oggi dunque sto di merda, ma notevolmente di merda.

Il fatto è presto detto: Sabato sono uscita con un gruppo di amici, tutte persone più o meno della stessa età, tutti o quasi nella stessa condizione…separati, con figli e con la stessa identica volontà di non volersi arrendere al tempo che passa e che ci sfugge inesorabile. Siamo quei quarantenni che si illudono di avere ancora tutta la vita davanti e giocarsela a dadi in una notte di baldoria. Piccoli esseri contenti che esista una sindrome, quella di Peter Pan, a giustificare le cazzate che di tanto in tanto non ci lasciamo sfuggire.

Bene… abbiamo bevuto e abbiamo ballato. E quanto abbiamo bevuto… e come abbiamo ballato.

Ad un certo punto mi sono ritrovata sul tavolo del locale e li sono rimasta per tutta la notte ancheggiando come una ventenne disorientata. La nonna sul cubo. Squallido e tristissimo. Ovviamente eravamo l’attrazione del circo, tutti guardavano pietosamente ma a noi sembrava non ci interessasse nulla, ovviamente il rum e pera a cicchetti ha fatto la differenza.

Questa mattina mi sono guardata allo specchio. Questa mattina mi sono riconosciuta. Questa mattina ho dovuto fare i conti con me stessa nel tentativo di spiegarmi chi fosse quella della notte precedente. Avete presente quando particolari rimossi riaffiorano in flash disegnando uno scenario che invece si vorrebbe non ricordare? Avete presente la sensazione che si impossessa della testa e di tutto il corpo quando ci si rende conto che è ormai troppo tardi e che non è possibile cambiare l’accaduto? L’impotenza generata da una sorta di disperazione gratuita?

Io ho 2 figli. Sono ancora dei bambini ma ho sempre agito pensando a loro per primi. Ho sempre scelto di fare cose per le quali non dovermi vergognare rimediando giustificazioni da quattro soldi. Eppure ieri sera non pensavo a loro. Pensavo a me. Per una volta pensavo a me. E basta.

Adesso mi tocca riconquistare parte di quella dignità che devo aver lasciato appesa al palo della Lap dance di un postribolo a cui darei volentieri fuoco.

Scritto da: arietta alle ore 19:17 | link | commenti (44) | Categoria: giorni no, dentro dentro




venerdì, 25 aprile 2008
e volavo...volavo...volavo

Siamo ridotti all’osso e Lui… il taumaturgo del paese, che fa? Concede un prestito di 300 milioni di euro ad Alitalia….

Sinceramente l’idea che la nostra compagnia aerea di bandiera vada nelle mani di scrocconi francesi o comunque stranieri, certo, mi disturba…ma che gli prestasse i suoi di soldini e non i miei o quelli della zia Pina che poveraccia ancora bestemmia per la pensione da fame che percepisce e quasi non riesce a mangiare tutti i giorni del mese.

L’Europa si interroga, anzi ci interroga e pretende risposte mentre Padre (papà) Silvio farnetica un intervento continentale… un aiutino, manco fossimo al quiz giornaliero della Clerici e Bigazzi (sti cazzi).

Sarà mica colpa dell’ UE se il consiglio di amministrazione di Alitalia ha polverizzato un capitale pazzesco?

Sarà mica colpa dell’ UE se i manager  con le ali (ai miei tempi c’erano i porci con le ali, ma mi pare che non siamo molto lontani) non hanno avuto la lungimiranza di assicurarsi sul caropetrolio e dunque non hanno potuto ammortare il costo del biglietto che al contrario delle altre compagnie continua a lievitare manco fosse un soufflé?

Cominciamo bene dunque…

A parte che già litigano e la cosa mi fa morir dal ridere:

Formigoni resta abbarbicato al Pirellone (col cazzo che lo molla) mentre a Bossi di duro pare sia rimasto solo il nervo facciale che lo costringe ad una smorfia grottesca. Sinceramente trovo, in un certo senso, giusta l’idea del federalismo fiscale, la gestione del denaro pubblico deve essere monitorata ad evitare sperperi agghiaccianti di caste e mafie….ma sarebbe opportuno riequilibrare, almeno inizialmente, le regioni italiani e quei 300 milioni di euro che vengono fuori dal cilindro magico un po’ servirebbero.

Poi c’è il totoministri e qui ne ho sentite delle belle:

La Brambilla ministro dell’ambiente? E certo …sicuramente la signora, figlia di una delle dinastie industriali dell’acciaio, sarà cresciuta in odor di ecologia e rispetto dell’ambientino da lei frequentato(almeno Pecoraro Scanio aveva il nome a supporto della carica).

Vauro

Bossi e Calderoli alle riforme istituzionali? Cazzo, siamo messi benino, ogni famiglia italiana dovrà possedere per legge un fucile e prestare il proprio servizio (almeno una volta a settimana)per le ronde di quartiere.

La Prestigiacomo alla difesa? Almeno godranno i nostri soldatini all’estero quando la ministra andrà a fargli gli auguri a natale.

Castelli alla giustizia? Ihihih dopo Mastella tutto è legittimo.

E dulcis in fundo Elio Vito ai rapporti col parlamento….

Hops dimenticavo, la Carfagna alla famiglia e a mia figlia nessuno toglierà dalla testa che per affermarsi nella vita, l’unica strada da seguire sarà quella del “velinaggio”.

Non tacciatemi di qualunquismo o superficialità…sto solo tentando di far trascorrere allegramente parte di questi 5 anni….

Scritto da: arietta alle ore 09:56 | link | commenti (18) | Categoria: politica, scemenze, pop




mercoledì, 23 aprile 2008
Meme & meme

Meme&meme

www.argeniogiuliana.splinder.com

Giuli mi ha attirato in questa catena di fiori e conchiglie. Come potere rifiutare il favore a questa gentile presenza che spesso soffia sugli strati di polvere che mi si posano sopra?

Colgo la palla al balzo e comincio a palleggiare (da fare invidia a Maradona)

Citare chi mi ha pensato…

Elencare 6 cose che mi piace fare…

OK, Ci STO!

Sei cose che amo fare… 6 cose che amo fare….

Devo rispondere sinceramente? Senza rintanarmi in cosine graziose che rendono fighe? Bene…..

1)    Fare l’amore : Mi piace da pazzi, mi piace sedurre ed essere sedotta, mi piace il prima e il dopo e soprattutto il durante (di paura please).

2)    Fare la doccia: lo faccio dalle 2  alle 3 volte al giorno. Mi sento bene sotto l’acqua come se riuscissi realmente a pulirmi dalle schifezze di ogni giorno, dalla puzza di fumo a quella del fritto, dallo smog alle ipocrisie di molte persone. Devo ripetere tutti i giorni quell’atto purificatorio e battesimale (chiamasi mania).

3)    Pettinare il cuore dei miei figli: è un atto quotidiano e di grande importanza. Ogni giorno ci dedichiamo del tempo(solitamente la sera) per parlare delle nostre cose. Mia figlia ha i capelli molto lunghi, così prendiamo a pretesto il gesto del pettinarci…solitamente comincio io, la pettino e nel frattempo lei mi racconta della sua giornata. Quando i suoi capelli sono lucidi, lisci e ordinati continuando a parlare lei pettina me e poi è il turno del mio ragazzino, passiamo del tempo a dirci un sacco di cose e così è venuta fuori l’idea del “pettinamento del cuore” bellissimo davvero.

4)    Lavare le terrazze di casa: 2, 3 volte a settimana (a secondo del vento) occorre spazzare le terrazze, per cui mi metto in pantaloncini e canotta e armata di ramazza e tubo di acqua corrente comincio a dar lustro alle verande. E’ un atto quasi spirituale…ho un sacco di tempo (piedi a mollo) per pensare ed un pretesto in più per concedermi al sole.

5)    Bere un  buon bicchiere di vino bianco ghiacciato come aperitivo: Tutte le sere (soprattutto a casa) un bicchiere bello pieno di “Bianco di Nera” un vinello buonissimo fatto ad un tiro di schioppo da casa mia Campobello di Licata…ve lo consiglio.

6)    Scrivere: Ho sempre avuto questa sorta di mania e continuo a farlo tutti i giorni, ogni santo giorno della mia vita. Quello che traccio qui sul blog è solo una millesima parte, del resto …un po’ mi vergogno e un po’ me lo tengo stretto perché appartiene solo a me e punto.

 

 

Adesso aggiungo i nomi dei 6 a cui voglio dare (in un pacchettino color carte del pane) la mia sincera stima e affetto e gratitudine per quello che sono riusciti a darmi attraverso il vetro di questo desktop:

Sinceramente:

www.fedifrago.splinder.com (un amico sincero che conosco dal mio arrivo qui, un uomo speciale, particolare, tematico e davvero adorabile, sempre pronto a chiedermi se va bene o male e molto spontaneo nel comunicarmi, di tanto in tanto i suoi stati d’animo).

 

www.iviaggidicorto.splinder.com Rebus, una persona che ho amato (e continuo) fraternamente. Sempre sulle righe, sempre sopra tutto. My big friend.

www.lacortedilimoni.splinder.com Rudina, una ragazza speciale dal cuore chiaro come il vetro dopo una passata di vetril. Premurosa e attenta sarebbe una magnifica amica se vivessimo a poca distanza. Adesso la reputo una figura a cui faccio spesso riferimento.

 

www.nonnacarina.splinder.com Una donna dallo spessore notevole. Mi accorgo di attendere i suoi commenti e se non arrivano le mando le mail per sapere se sta bene.

 

www.avante.splinder.com Ciccio avante…ci siamo conquistati in cammino. Le nostre idee sono diametralmente opposte…speculari, assolutamente differenti eppure l’attrazione e l’amore virtuale hanno compiuto il miracolo.

 

www.Dalloway66.splinder.com l’amica più grande e generosa e dolce che abbia mai avuto.

 

Magnifici 6 eccovi la palla, non dovete giocarla necessariamente ma io ve l’ho lanciata ed insieme ad essa una grande dichiarazione d’amore: Grazie per essermi amici e per tutto quello che avete (forse anche da ignari) per me. arietta

Scritto da: arietta alle ore 21:55 | link | commenti (7) | Categoria: scemenze




mercoledì, 16 aprile 2008
Minchia... meno male che Silvio c'è!

(Vi prego, guardate il videoooo…)il video è opera di  SilvioSuperStar e lo ho trovato su you Tube

Ok, Ok, il cavaliere con molte macchie e alcune paure ha vinto, onore al merito forse… oppure onore e merito vanno a quella caxxo di sinistra che dopo 2 anni ancora se la menava dicendo “C’è tempo per pensare realmente al paese”

Adesso il tempo dovranno scontarlo nelle segrete del parlamento e del senato…registrando giornalmente debacle e sconfitte, sputi, bivaccate a base di mortadelle e ammonimenti a suon di “Coglioni”..

E noi sinistri, sinistroidi e via dicendo conteremo i giorni che  ci separano dalle prossime elezioni  evidenziando  le cadute di stile del nostro amabile premier…

Certo quest’uomo è riuscito a stupirci con effetti speciali, come l’inspiegabile elevazione dal suolo, l’inaspettata ricrescita dei capelli e l’espressione estatica da lifting.

E visto che i discepoli… ops, futuri ministri  saranno dodici mi inquieta la volontà” cavalleresca ” di volere uguagliare le capacità di un Dio in cui ripongo ben altre speranze. Magari venisse a casa mia (Berlusconi dico) a moltiplicare i pani e i pesci, ne comprerei pochini e poi inviterei una moltitudine di genti per sdebitarmi   da inviti e obblighi. Questo sarebbe un ottimo modo per sconfiggere inflazione e aumento di prezzi….

Sicuri che non si sia affidato a queste sue possibilità? Perché l’Italia di miracoli ha bisogno

 Alcuni sono già visibili.

Cuffaro da mafioso è divenuto senatore.

La Santanchè….da gnocca  è stata trombata…e visto che lei è una stronza che se la tira un sacco giusto un miracolo ci voleva.

Mastella, Bertinotti e Prodi svaniti nel nulla e Fassino, Dini, Boselli …polvere erano e polvere sono tornati.

Di Pietro…beh…di pietra è rimasto… ma non la pietra angolare che egli stesso sperava.

 

Vabbè avremo modo di divertirci in questo lasso di tempo (lunghissimo) e triste che ci separa da altre speranze…e tra parabole e citazioni , quelle più accreditate pare siano tratte da “ Il vangelo secondo Gianni Letta”,  tra brambille assunte in cielo e carrocci trainati da un 8% per nulla da sottovalutare ci accodiamo alla carovana circense che farà dell’Italia “qualcosa di cui sparlare”.

 

Scritto da: arietta alle ore 13:10 | link | commenti (53) | Categoria: politica, pop , caricature, ihihih, complimenti vivissimi




lunedì, 14 aprile 2008
Padri e Figli
dad_and_son

Di padri amorevoli che accudiscono e allevano i propri figli poco si dice. Eppure sono uno schieramento la cui forza va oltre il quotidiano vivere .

Sono uomini intensi.

Sono uomini attenti.

Amorevoli, fieri e orgogliosi del proprio ruolo, accompagnano i figli nella crescita.

Le separazioni e i divorzi sono in aumento, spesso (quasi sempre) tali realtà assomigliano a puzzle, a mosaici, i cui pezzi  offrono una visione interamente frantumata di un insieme che non è più insieme.

fathers_love

E il padre è il pezzo più solo di tutti.

Quasi sempre, per motivi  più o meno legittimi, i figli vengono affidati alle madri, la cui cura, si dice, sia maggiormente adatta alla crescita di questi. Ovviamente non sempre è così. Perché ci sono madri impegnate, stanche, deluse, menefreghiste e qualunquiste. Madri la cui attenzione è sempre rivolta ad altro. Ad altri.

I padri amano come le madri  ed è sempre stato così. Oggi hanno scoperto un nuovo modo per esprimere questo sentimento, abbandonando consapevolmente quell’immagine rigida e grigia da anni 50. Oggi i padri giocano coi figli, li aiutano nello studio, li accompagnano , li seguono, gli parlano. Ma alcuni fra questi, uomini speciali, fanno molto di più: Li crescono. Si prendono cura di essi in ogni particolare, dalla cena al bucato, dal bagnetto alle coliche. E questo loro impegno fa la differenza. Rende i figli forti e giusti.

Un consiglio alle donne separate che armano lotte ingiuste contro gli ex: il fatto che questi siano stati dei pessimi compagni non sempre significa che siano dei cattivi padri, anzi  non lo sono quasi mai.

Amare i propri figli significa concedere loro il meglio. Un padre è il 50% di questo meglio che difficilmente riesce ad esprimersi in un fine settimana su 2. Non poniamo ostacoli spazio temporali all’amore. Non precludiamo ai nostri figli la possibilità di essere felici, anche se in maniera differente, è il minimo che si possa fare.

my_son

Padre, se anche tu non fossi il mio

 

Padre se anche fossi a me un estraneo,

per te stesso egualmente t'amerei.

Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno

Che la prima viola sull'opposto

Muro scopristi dalla tua finestra

E ce ne desti la novella allegro.

Poi la scala di legno tolta in spalla

Di casa uscisti e l'appoggiasti al muro.

Noi piccoli stavamo alla finestra.

 

E di quell'altra volta mi ricordo

Che la sorella mia piccola ancora

Per la casa inseguivi minacciando

(la caparbia aveva fatto non so che).

Ma raggiuntala che strillava forte

Dalla paura ti mancava il cuore:

ché avevi visto te inseguir la tua

piccola figlia, e tutta spaventata

tu vacillante l'attiravi al petto,

e con carezze dentro le tue braccia

l'avviluppavi come per difenderla

da quel cattivo che eri il tu di prima.

 

Padre, se anche tu non fossi il mio

Padre, se anche fossi a me un estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t'amerei.

 

Camillo Sbarbaro (raccolta poesie – Pianissimo 1914)

On air: father and son – cat Stevens

Le opere: oli su tela – lindsay dawson

 

Scritto da: arietta alle ore 09:55 | link | commenti (44) | Categoria: musica, bambini, seriamente, arte, pop , denuncia




mercoledì, 09 aprile 2008
...Senti che Arietta...

 

Il mio giardino...

giardino4

giardino2     giardino3

Questo l'orto...

orto1

orto2     orto3

E questo è il mio mondo all'interno... prego accomodatevi...

 

my world

Qui scrivo... parlo... respiro…vivo

e qui...

my  bed room

alcune volte dormo, ma spesso penso, piango, ascolto musica, leggo, coccolo i miei figli e mi strutturo... giorno per giorno, uno dopo l'altro....

E questa è la cappella di famiglia (come la chiamo io)… luogo di culto per me, perché nutrire chi amo è una vera missione…

cucina

Senti che arietta…

Scritto da: arietta alle ore 23:02 | link | commenti (61) | Categoria: dentro dentro




lunedì, 07 aprile 2008
Differenze?

La realtà, in certi casi, mi confonde e mi strapazza e mentre in Francia la fiaccola olimpica arresta la sua magnifica marcia e salta sul pulman che la condurrà incolume fino in Cina, proprio da questa porzione di oriente giunge una storia che ha saputo restituirmi, per qualche istante, quel mio sorriso di bambina. Perché alcune volte la natura, saggia e ironica, sfida e vince se stessa mettendo in scena la massima rappresentazione del Gioco delle Parti.

Allo zoo di Pechino (mi pare fosse proprio quello) un lupo si innamora di una capretta e questo amore è talmente deciso e arrogante da spiazzare ogni volontà di contrasto e dare ai 2 la possibilità di mettere su casa insieme. La storia comincia quando uno dei guardiani  dimentica di chiudere il recinto della piccola che, mossa da curiosità, decide di sfidare le convenzioni e si intrufola secca secca e impertinente (per il bosco) nell’area di rifugio del baldanzoso lupo. Al mascalzone non sembra vero e giunge di fretta leccandosi i baffi che lo rendono l’irresistibile marpione che è. La sciagurata signorina  pare abbia cominciato a tremare e quel tremore le ha conferito quell’aspetto irresistibile che ha fatto la differenza. Il lupo, infatti, dopo averla odorata a dovere (sotto gli occhi terrorizzati degli avventori) è esploso in un ululato liberatorio “ Ecco, ho trovato la mia compagna”sembrava urlare ad una luna incredula. Adesso i  2 vivono nello stesso loft per la gioia di grandi e bambini, l’unica cosa che non riescono a condividere sono i pasti infatti l’ovina(?) non rinuncia alle sue erbette e insalatine mentre lui (?) non accetta che bistecche.

Tutto questo ha poco a che vedere con gli stupidi uomini che proprio non riescono a cedere alla tentazione di mettersi in discussione… tracotanti  e rigidi come pali della luce non accettano che la propria ragione possa arrendersi alle mille altre esistenti.

I cinque cerchi olimpici sono divenuti manette e io me le sento ai polsi perché le ingiustizie mi legano al palo della mortificazione e le catene pesano come quella logica irrazionale che difficilmente riusciamo ad accantonare. Non voglio giudicare la riottosità di certe menti ma non posso non sentirmi frantumata contro il muro di gomma  dello scontro fisico e ideologico in nome di stupide verità le cui  certezze oggettive  di alcuni  sono   soggettive per altri.

Mi piacerebbe invitare chi di competenza a riflettere. Nulla è insormontabile, forse difficile, forse improbabile, ma non necessariamente impossibile. Se la natura cede a se stessa in casi come quello citato o ancora come nel caso della piccola Lala, bimba indiana, nata con due facce e cioè 4 occhi, 2 nasi, 2 bocche e per questo venerata come una dea dai genitori e dagli abitanti del suo villaggio che proprio non vogliono considerare la possibilità di operarla, allora perché certe maggioranze non possono cedere ad alcune minoranze che non ledono e non offendono?

Scritto da: arietta alle ore 21:28 | link | commenti (22) | Categoria: seriamente, pop , dubbi, denuncia




giovedì, 03 aprile 2008
Fare l'amore....

Fare l’amore… Una  meravigliosa esperienza. Ogni volta.

Non è solo sesso, certo che no!

Non è solo tenerezza, affatto.

Non è solo comunione, neanche semplice comunicazione.

E’ un po’ di tutte queste cose insieme in una ricetta dal dosaggio perfetto.

E’ un piacere che si distende sul letto del tempo. Inizia ed è subito impeto, voglia, fame alchemica e si protrae fino allo sfinimento, allo stordimento dei sensi.

Sintetizzarsi nell’altro diventa un gioco in cui la percezione della somma stabilisce l’equilibrio funambolico di quegli attimi intensi

E il ritmo del respiro diventa una voce assordante che sovrasta la folla di tutto il resto.

E i gemiti… note sinfoniche che colano dal pentagramma dell’anima.

Fare l’amore è dirsi tutto quanto con le mani.

Fare l’amore è dare modo ai sussulti di divenire linguaggio e le parole carne e il tempo un semplice dettaglio

Fare  l’amore è una gioia che riesce anche a far male tanto è intensa… quando è intensa.

Fare l’amore è averti negli occhi e nella bocca.

 E sopra.

 E dentro.

Scritto da: arietta alle ore 20:24 | link | commenti (37) | Categoria: sesso, emozioni, dentro dentro